Capri, l’Atc non paga gli stipendi e taglia le corse: residenti in trappola. E la ripresa turistica si complica

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“Persiste la gravissima situazione di profonda crisi del trasporto pubblico locale interno all’isola di Capri”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa congiunto delle due Amministrazioni di Capri ed Anacapri. “Al mancato pagamento degli stipendi di febbraio e marzo ai lavoratori dell’Atc – si legge nella nota – ha fatto fronte, e comunque con pesante ritardo, l’intervento sostitutivo della Città Metropolitana di Napoli; ma il problema si è puntualmente ripresentato con il mancato pagamento dello stipendio di aprile. Allo stato, risulta che un ulteriore intervento sostitutivo della Città Metropolitana è bloccato da inadempienze contributive dell’Atc, fino ad oggi colpevolmente mai risolte. Tutto ciò ha determinato prima di tutto gravissime conseguenze per le famiglie dei lavoratori dell’Atc, e, a cascata, una progressiva riduzione del servizio. Come risultato, l’isola, per lunghi tratti durante la giornata ed in maniera permanente dalla prima serata in poi, è letteralmente tagliata in due, con il totale isolamento tra i comuni di Capri ed Anacapri”. Le due Amministrazioni comunali dell’isola azzurra pertanto “stigmatizzano con forza il comportamento dell’Atc, che scarica le proprie inadempienze contributive sui lavoratori. Né può essere dimenticato che questo stato di cose assume contorni ancora più foschi e preoccupanti nell’attuale difficilissima fase di uscita dalla pandemia: all’intollerabile sofferenza delle famiglie dei dipendenti si somma, infatti, il pesante ostacolo al ritorno alla normalità della vita sull’isola. Infatti, ai disagi per la popolazione residente di Capri ed Anacapri si aggiunge la ricaduta sulla, sin qui timida, ripresa dell’attività turistica, che del trasporto pubblico locale usufruisce in maniera significativa ed insostituibile”.