Capri, nasce un comitato in difesa del borgo marinaro

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di Marco Milano

Separare a Capri i flussi di traffico a Marina Grande e creare un’isola pedonale nel borgo marinaro. E’ nato sull’isola azzurra il “Comitato in difesa dello scivolo, emblema del Borgo Marinaro”. Un comitato promosso da Luciana Arbace, Luisa De Martino, Anita De Pascale, Renato Esposito, Mimmo Oliviero che si è già incontrato con il sindaco di Capri Marino Lembo proponendo di suddividere l’area portuale dell’isola azzurra in tre sottozone a differente vocazione d’uso nell’ambito di un progetto, non ancora presentato alla Soprintendenza competente, che interessa prevalentemente le aree della cosiddetta Banchinella (bonifica e ampliamento) e dello scivolo di alaggio (alterazione massiva per realizzare corsie di scorrimento veloce nei due sensi di marcia). L’obiettivo principale del Comitato è quello di tutelare lo scivolo di Marina Grande. “Lo scivolo di alaggio è un elemento identitario di Capri da difendere e tutelare – hanno spiegato i promotori del comitato – approdo di grande fascino, il borgo marinaro di Marina Grande è stato raffigurato dai pittori sin dall’Ottocento in dipinti e immagini oggi custoditi nei musei di tutto il mondo e  riprodotto sin dagli esordi della fotografia. Lo scivolo in particolare è ormai una icona ripresa da tanti artisti e da ogni turista in arrivo o in partenza con il proprio cellulare”. In un documento il comitato ha chiarito che “non contesta anzi condivide l’esigenza di una riqualificazione complessiva che ottemperi in primo luogo le direttive  legate alla sicurezza, purché ciò avvenga previa accurata verifica preliminare dei molteplici aspetti coinvolti con fondamentali implicazioni d’ordine urbanistico, paesaggistico, funzionale, culturale, tecnico e politico alle quali bisogna necessariamente dare puntuale riscontro se si vogliono ottenere le necessarie autorizzazioni previste dalla vigente normativa, implicazioni che richiedono specifiche competenze professionali e una adeguata tempistica per evitare conseguenze negative future”. In un recente incontro con lo stesso sindaco di Capri Marino Lembo, e con l’architetto Claudio Stabile il quale, in qualità di membro del gruppo di progettazione, ha illustrato il progetto del primo lotto di lavori, di recente acquisito dall’amministrazione comunale, il “Comitato in difesa dello scivolo, emblema del Borgo Marinaro” ha proposto  di suddividere l’area portuale di Marina Grande in tre sottozone a differente vocazione d’uso. La prima alla Banchinella per la movimentazione delle merci con arrivi e partenze degli automezzi “e servizio biglietteria previo adeguato ampliamento dell’approdo verso levante ed avvio del traffico camion e ai furgoni per il trasporto merci dall’area di parcheggio di Gasto, dotata di biglietteria dedicata agli automezzi”. La seconda di accoglienza turistica pedonale nel borgo marinaro con un’isola pedonale protetta a traffico limitato (Ztl) comprendente il molo principale del porto commerciale e l’area di via Cristoforo Colombo tra il margine di ponente di Largo Fontana e quello di levante di Piazza Vittoria, “al fine di rendere il Borgo Marinaro un luogo di accoglienza di qualità dell’isola”. Terza e ultima area, infine, quella delle attuali biglietterie che nella proposta del comitato diventerebbe quella della movimentazione dei bagagli e di terminal dei taxi. “Previa demolizione dei container ora utilizzati – ha sottoscritto nella sua proposta il comitato – l’attuale area biglietterie è da riservarsi ai servizi di accoglienza di quanti soggiornano nell’isola, che necessitano della movimentazione bagagli, del taxi o dei transfert verso le strutture ricettive, con area destinata alle brevi soste”. Nel documento redatto dal comitato, infine, si legge che si ritiene “opportuno il varo di una immediata fase sperimentale  transitoria che affronti preliminarmente il problema della separazione dei traffici in arrivo e partenza incompatibili fra loro per  motivi di sicurezza, alla luce delle azioni meritorie volte a migliorare la qualità dell’accoglienza già in fase di avanzata attuazione da parte dell’amministrazione comunale”.