Capri, via al convegno dei Giovani industriali. Rossi: Cambiare il Paese? La politica ha fallito, tocca a noi

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in foto Alessio Rossi

“Ci sentiamo frustrati nel dover affrontare gli stessi problemi da soli. Ma non impotenti, perché se non ce la fanno le forze della politica a cambiare questo Paese devono farcela le forze dell’industria”, dice il leader dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, aprendo il tradizionale convegno di Capri. “Noi che il lavoro lo creiamo non ci fermiamo davanti a chi ha provato a confondere le politiche per il lavoro con sussidi mal congegnati. Noi che non vogliamo una Italia spopolata i giovani li vogliamo assumere a tutti i costi”.

L’Italia non riparte “salvo intese”. Dal Governo ci aspettavamo più coraggio per la manovra

“Ci aspettavano più coraggio, il nostro Paese non riparte ‘salvo intese'”. Il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria parla della Legge di Bilancio come “primo vero banco di prova del Governo per mostrare di essere diverso”. Imposta il suo intervento su un parallelismo tra l’impegno delle imprese in un Paese che “si sgretolava” con “sei Governi in dieci anni”. E sottolinea: “Le imprese non approvano bilanci salvo intese, non assumono salvo intese, non investono salvo intese”.

Pochi 3 mld per il taglio del cuneo. Non c’è coraggio L’Iva

“Una legge di bilancio coraggiosa non si accontenta di 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale, perché se in Italia la domanda interna non cresce è anche perché sulle busta paga degli italiani c’è un carico fiscale da record” dice Rossi. Con un accenno alla plastic tax avverte “Cerchiamo di non diventare campioni di autolesionismo”; “Questa tassa è solo per fare cassa”. E sull’Iva: “Non dimentichiamo che le clausole di salvaguardia torneranno comunque a farci discutere anche per il 2021. E anche in quel caso non basteranno le coperture finanziarie fatte con bibite e merendine”. “Non ci basta chi fa programmi elettorali e di governo che guardano solo alle prossime elezioni”, dice Alessio Rossi tra i passaggi del suo intervento. Così come dice: “A chi pensava che bastasse occuparsi del proprio piccolo Eden, e ai sovranisti che hanno governato il Paese come se fosse un affare di condominio, è finalmente suonata la sveglia”. “Nel Def due righe ci colpiscono: nel 2007-2018 il Pil pro capite italiano si è contratto del 7%, mentre nell’area euro – nello stesso periodo – è cresciuto del 5 e mezzo. Non c’è manovra economica che possa risarcirci di questo impoverimento, lento e costante, mentre tutta Europa cresceva”. Con “sei governi in 10 anni” è impossibile “mettere in atto politiche di crescita efficaci. È come cambiare management di un’azienda ogni due anni: non si va da nessuna parte. Mentre il Paese si sgretolava – dice Rossi -, noi studiavamo, entravamo nelle imprese e ne creavamo di nuove. Ancora oggi, nelle nostre fabbriche, si tornisce l’Italia inarrestabile”. Sì ad un Green New Deal, dicono gli industriali under 40, “ma vorremmo che fosse anche young. L’Italia corre il rischio di spegnere le proprie imprese non perché inquinano ma perché non ci saranno nuove generazioni a portarle avanti”. Bisogna “aumentare il tasso della defiscalizzazione ” per incentivare gli investitori istituzionali. Lotta all’Evasione? Servono “severità, proporzionalità, ragionevolezza”, “con il solo inasprimento delle pene non si estirpa culturalmente, né si produce più gettito”, “non vorremmo infatti ritrovarci l’anno prossimo, a fare la conta delle imprese che hanno visto compromessa la loro reputazione, o peggio la propria attività, sulla base di interpretazioni estensive delle nuove norme, di misure cautelari nel frattempo applicate e poi magari smentite in giudizio. Una legge di bilancio rivoluzionaria – dice Rossi – sarebbe stata quella che avrebbe consentito di abbattere l’evasione fiscale agganciandola a comportamenti virtuosi, come quelli che invitano le persone a farsi fare lo scontrino: più documentazione, meno evasione. Potremmo passare dalla detrazione alla deduzione delle spese, per facilitare le fasce di reddito più basse, privilegiando chi mette in circolo il proprio reddito”. Un passaggio anche al tavolo sull’automotive convocato dal ministro Stefano Patuanelli: “Caro ministro, ora o mai più dobbiamo trasformare la crisi dell’automotive in una opportunità”. Da Capri l’accento è anche sul Sud, “dove gli investitori internazionali tornano a scommettere, come ArcelorMittal, che vorrebbe fare di Ilva un vero e proprio esempio per il futuro del Mezzogiorno, ma continua a sbattere contro le giravolte del Governo. Se c’è uno scudo utile, è quello con cui difendere la riconversione industriale di Taranto, non quello che la impedisce e fa scappare gli investitori internazionali”. Un Sud “questione nazionale: perche? il domani di Whirpool, dei suoi lavoratori e le loro 400 famiglie sono una pagina di storia italiana e non di cronaca locale. Per questo siamo pronti a metterci al lavoro con il Governo per trovare subito soluzioni concrete e di lungo periodo”.

Ultimo convegno dei Giovani da presidente per Rossi

Quest’edizione del convegno è l’ultima per la presidenza dell’imprenditore romano Alessio Rossi che si avvia verso il passaggio di consegne ad un nuovo leader degli industriali under 40, il prossimo maggio, quando sarà sul punto di insediarsi anche il nuovo presidente di Confindustria al termine del mandato non rinnovabile di Vincenzo Boccia. In apertura del convegno di Capri – ricordando che lo scorso anno non era partito il consueto audio registrato – Rossi ha scelto di cantare personalmente l’Inno d’Italia sorprendendo la platea di imprenditori che lo ha, più timidamente, accompagnato in coro. Subito dopo, questa volta registrato, l’europeo Inno alla Gioia. Poi l’avvio del dibattito che proseguirà anche domani. È il trentaquattresimo appuntamento con il convegno di Capri dei Giovani Imprenditori, quest’anno dal titolo “Campioni. Il futuro inizia così”.

Il ricordo di Giorgio Squinzi

Gli industriali under 40 ricordano Giorgio Squinzi assistendo in piedi ad un breve video con le parole del past president di Confindustria, scomparso a inizio ottobre, durante la sua partecipazione ad una precedente edizione del convegno di Capri. Poi un lungo e sentito applauso. E’ stato “un grande uomo, un grande presidente, un grande imprenditore. Un esempio di cosa significa essere grandi campioni. Ciao presidente” , ha detto Rossi.