Carceri, ad Avellino da mezzanotte sciopero della fame dei detenuti

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A partire dalla mezzanotte di oggi, i detenuti del carcere di Avellino cominceranno lo sciopero della fame e della spesa. Lo annunciano gli stessi detenuti in un comunicato nel quale sottolineano “la forma non violenta” della protesta, e chiedono al governo di portare a termine “l’iter di approvazione dei decreti legge della cosiddetta Riforma Orlando”. In particolare, i detenuti fanno riferimento a quelle misure che garantiscano “condizioni più umane e meno degradanti” del regime detentivo e il diritto alla salute. In occasione della recente visita nel carcere di Avellino del garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, era stata sottolineata la necessità di incrementare la presenza di medici specialisti esterni per ridimensionare i tempi di attesa ai quali devono sottostare i detenuti malati: nel corso del 2017, sono state 455 le visite esterne e 90 i ricoveri presso strutture ospedaliere. Ogni detenuto che viene sottoposto a visite e cure all’esterno del carcere, viene accompagnato in media da tre agenti della Polizia Penitenziaria, il cui organico sottostimato (208 su una pianta organica che ne prevede 297) non consente tempestività ed efficacia all’assistenza sanitaria. Attualmente sono 530, di cui 22 donne, i detenuti nel carcere irpino a fronte di una capienza di 501 posti. Soltanto 7 detenuti godono della possibilità di lavorare all’esterno.