Cardillo (Stoà): Manfredi sarà un ottimo ministro. Sa come coniugare eccellenza e concretezza

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In foto Enrico Cardillo

“La nomina di Gaetano Manfredi a Ministro dell’Università e della Ricerca è una notizia di straordinario rilievo per gli atenei italiani, per chi fa ricerca, per i giovani, per le imprese e per quanti, da anni, spingono affinché questi settori diventino una priorità per il Paese accentuandone il parametro di civiltà”. Lo si legge in una nota diffusa ieri sera da Enrico Cardillo, direttore generale e amministrare delegato di Stoà – Istituto di Studi per la Direzione e Gestione d’Impresa. Cardillo ricorda che Manfredi, da rettore della Federico II “si è battuto per una qualità del sapere universitario, accessibile a tutti e capace di essere eccellente dal Nord al Sud. La sua è una visione del sapere universitario capace di intrecciarsi intimamente con i nuovi paradigmi dello sviluppo e dell’economia, con le aspirazioni dei talenti e ricercatori e con la necessità, attraverso questi sentieri, di ridurre la desertificazione dei territori e la marginalità sociale, come dimostra l’esperienza di San Giovanni a Napoli”.
“Gaetano Manfredi – continua la nota – conosce nel profondo la condizione problematica dell’università, le difficoltà dei ricercatori che ci abbandonano andando all’estero, degli studenti che emigrano dal Mezzogiorno verso il Nord Italia, delle imprese che non trovano sinergie nella ricerca con gli atenei e le competenze che necessitano sul nuovo mercato del lavoro. La sua esperienza di rettore dell’Università Federico II di Napoli è stata ispirata da un riformismo fondato sulla concretezza dei risultati e non sulle promesse vaghe, perciò la sua nomina deve far registrare, oltre ogni logica di parte, un forte apprezzamento da tutti quelli che hanno cuore il futuro dell’Italia”.