Carige affonda in Borsa, perde l’11% dopo richieste della Bce

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Piazza Affari peggiora nonostante la tenuta delle Borse europee (Stoxx 600 +0,04%). Il listino milanese vede il Ftse Mib perdere l’1,2% a 18.136 punti in scia al tonfo dei bancari innescato dal diktat della Bce su Carige (-11%), che ha chiesto un nuovo piano industriale per far fronte al peggioramento dell’istituto. In fondo al paniere principale Ubi Banca, adesso in asta di volatilità, e UniCredit (-4%). Male anche le promesse spose Banco e Bpm (entrambe -3,5%) sui timori che l’operazione possa saltare per via della Bce o dei sindacati interni all’istituto. Vendite anche sul resto del listino con Eni che cede lo 0,9%. Controcorrente invece Telecom che balza del 2% in scia al via libera dell’Authority argentina alla vendita di Tim Argentina a Fintech. Positiva anche Moncler (+2%) all’indomani dei conti, apprezzati dal mercato e dagli analisti.

Carige affonda in Borsa, sul titolo dell’istituto genovese pesano le richieste arrivate dalla Bce di varare un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta le nuove considerazioni sulle opzioni strategiche. 

Petrolio: stabile a 34,82 dollari  – Il petrolio è stabile in Asia a 34,82 dollari per il barile Wti. Il Brent sale a 37,32 dollari.

Spread Btp apre poco mosso a 123,7 punti – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 123,7 punti dai 124,4 della vigilia e i 125 della chiusura di ieri. Il rendimento è all’1,41%.

Asia positiva con petrolio, bene futures Europa
 – Borse asiatiche e petrolio sui massimi da otto settimane. Questa la situazione sui listini in attesa dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti (ore 14:30 italiane). Nel ‘Far East’ quindi l’indice Msci ha guadagnato un altro 0,4%, portando così il saldo della settimana a +5%. Complessivamente i mercati azionari globali hanno recuperato più della metà delle perdite registrate da inizio anno, dopo aver toccato i nuovi minimi degli ultimi due anni e mezzo lo scorso 11 febbraio. Il mercato migliore nella seduta odierna è quello di Hong Kong, che sta guadagnando oltre l’1%, mentre Tokyo ha già chiuso in rialzo dello 0,46%. Positive anche Shanghai (+0,50%) e Taiwan (+0,37%).

Piazza Affari peggiora nonostante la tenuta delle Borse europee (Stoxx 600 +0,04%). Il listino milanese vede il Ftse Mib perdere l’1,2% a 18.136 punti in scia al tonfo dei bancari innescato dal diktat della Bce su Carige (-11%), che ha chiesto un nuovo piano industriale per far fronte al peggioramento dell’istituto. In fondo al paniere principale Ubi Banca, adesso in asta di volatilità, e UniCredit (-4%). Male anche le promesse spose Banco e Bpm (entrambe -3,5%) sui timori che l’operazione possa saltare per via della Bce o dei sindacati interni all’istituto. Vendite anche sul resto del listino con Eni che cede lo 0,9%. Controcorrente invece Telecom che balza del 2% in scia al via libera dell’Authority argentina alla vendita di Tim Argentina a Fintech. Positiva anche Moncler (+2%) all’indomani dei conti, apprezzati dal mercato e dagli analisti.

Carige affonda in Borsa, sul titolo dell’istituto genovese pesano le richieste arrivate dalla Bce di varare un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta le nuove considerazioni sulle opzioni strategiche. 

Petrolio: stabile a 34,82 dollari  – Il petrolio è stabile in Asia a 34,82 dollari per il barile Wti. Il Brent sale a 37,32 dollari.

Spread Btp apre poco mosso a 123,7 punti – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 123,7 punti dai 124,4 della vigilia e i 125 della chiusura di ieri. Il rendimento è all’1,41%.

Asia positiva con petrolio, bene futures Europa
 – Borse asiatiche e petrolio sui massimi da otto settimane. Questa la situazione sui listini in attesa dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti (ore 14:30 italiane). Nel ‘Far East’ quindi l’indice Msci ha guadagnato un altro 0,4%, portando così il saldo della settimana a +5%. Complessivamente i mercati azionari globali hanno recuperato più della metà delle perdite registrate da inizio anno, dopo aver toccato i nuovi minimi degli ultimi due anni e mezzo lo scorso 11 febbraio. Il mercato migliore nella seduta odierna è quello di Hong Kong, che sta guadagnando oltre l’1%, mentre Tokyo ha già chiuso in rialzo dello 0,46%. Positive anche Shanghai (+0,50%) e Taiwan (+0,37%).