Carige affonda in Borsa, perde oltre 9% dopo richieste della Bce

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L’intervento a gamba tesa della Bce su Carige (-9,2%) si fa sentire anche in Borsa. Piazza Affari ha invertito rotta infatti in scia ad uno scivolone delle comparto banche. Il Ftse Mib perde ora lo 0,80%, mentre in fondo al listino principale si piazzano il Banco Popolare (-3,9%) e la Bpm (-2,5%) sui timori che le nozze possano saltare, al fianco di Mps (-2,3%), UniCredit (-2,2%) e Intesa (-1%). Non aiutano poi i titoli del comparto petrolifero con Eni che perde lo 0,80%.

Carige affonda in Borsa, sul titolo dell’istituto genovese pesano le richieste arrivate dalla Bce di varare un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta le nuove considerazioni sulle opzioni strategiche. 

Petrolio: stabile a 34,82 dollari  – Il petrolio è stabile in Asia a 34,82 dollari per il barile Wti. Il Brent sale a 37,32 dollari.

Spread Btp apre poco mosso a 123,7 punti – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 123,7 punti dai 124,4 della vigilia e i 125 della chiusura di ieri. Il rendimento è all’1,41%.

Asia positiva con petrolio, bene futures Europa
 – Borse asiatiche e petrolio sui massimi da otto settimane. Questa la situazione sui listini in attesa dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti (ore 14:30 italiane). Nel ‘Far East’ quindi l’indice Msci ha guadagnato un altro 0,4%, portando così il saldo della settimana a +5%. Complessivamente i mercati azionari globali hanno recuperato più della metà delle perdite registrate da inizio anno, dopo aver toccato i nuovi minimi degli ultimi due anni e mezzo lo scorso 11 febbraio. Il mercato migliore nella seduta odierna è quello di Hong Kong, che sta guadagnando oltre l’1%, mentre Tokyo ha già chiuso in rialzo dello 0,46%. Positive anche Shanghai (+0,50%) e Taiwan (+0,37%).

L’intervento a gamba tesa della Bce su Carige (-9,2%) si fa sentire anche in Borsa. Piazza Affari ha invertito rotta infatti in scia ad uno scivolone delle comparto banche. Il Ftse Mib perde ora lo 0,80%, mentre in fondo al listino principale si piazzano il Banco Popolare (-3,9%) e la Bpm (-2,5%) sui timori che le nozze possano saltare, al fianco di Mps (-2,3%), UniCredit (-2,2%) e Intesa (-1%). Non aiutano poi i titoli del comparto petrolifero con Eni che perde lo 0,80%.

Carige affonda in Borsa, sul titolo dell’istituto genovese pesano le richieste arrivate dalla Bce di varare un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta le nuove considerazioni sulle opzioni strategiche. 

Petrolio: stabile a 34,82 dollari  – Il petrolio è stabile in Asia a 34,82 dollari per il barile Wti. Il Brent sale a 37,32 dollari.

Spread Btp apre poco mosso a 123,7 punti – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 123,7 punti dai 124,4 della vigilia e i 125 della chiusura di ieri. Il rendimento è all’1,41%.

Asia positiva con petrolio, bene futures Europa
 – Borse asiatiche e petrolio sui massimi da otto settimane. Questa la situazione sui listini in attesa dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti (ore 14:30 italiane). Nel ‘Far East’ quindi l’indice Msci ha guadagnato un altro 0,4%, portando così il saldo della settimana a +5%. Complessivamente i mercati azionari globali hanno recuperato più della metà delle perdite registrate da inizio anno, dopo aver toccato i nuovi minimi degli ultimi due anni e mezzo lo scorso 11 febbraio. Il mercato migliore nella seduta odierna è quello di Hong Kong, che sta guadagnando oltre l’1%, mentre Tokyo ha già chiuso in rialzo dello 0,46%. Positive anche Shanghai (+0,50%) e Taiwan (+0,37%).