Carlo Calenda nuovo rappresentante permanente dell’Italia in Ue: è la prima volta per un non diplomatico

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Il vice ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, e’ il nuovo rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione europea. La nomina, che sara’ formalizzata nel Consiglio dei ministri 101 del 20 gennaio 2016, e’ stata annunciata dalla deputata del PD Lia Quartapelle, che su Twitter ha scritto: “Buon lavoro a @carlocalenda nuovo rappresentante permanente Italia a #Bruxelles. Ora ancora piu’ #Italia per #Europa piu’ forte”. La scelta di un esponente politico a Bruxelles, che subentra all’ambasciatore Stefano Sannino, era da tempo nell’aria anche se i nomi che circolavano erano altri. Si tratta di un episodio unico per quanto riguarda l’Italia, in quanto finora l’incarico era stato ricoperto esclusivamente da diplomatici di carriera. Inoltre, crea un precedente importante dato che nulla esclude che in futuro possano ripetersi casi analoghi per sedi di primo piano o di interesse politico nazionale. Non e’ chiaro, peraltro, se la nomina politica richiedera’ un’ulteriore riforma della Farnesina, dato che a oggi per ricoprire determinate posizioni e’ necessario soddisfare caratteristiche ben precise, come grado e anzianita’ di servizio. Di fatto, comunque, la scelta di Calenda rappresenta un orientamento ben preciso del governo, che comincia a guardare al modello anglosassone e piu’ precisamente a quello statunitense, almeno per gli incarichi di alto livello all’estero (l’ambasciatore e’ scelto tra le persona di fiducia del presidente e non necessariamente tra i funzionari del dipartimento di Stato e la sua nomina deve essere ratificata dal Congresso).