Carrefour, confermati 619 esuberi. Filcams: Salvaguardare l’occupazione

65
Carrefour ha confermato più di 600 esuberi su 32 ipermercati. Lo sottolinea in una nota la Filcams Cgil, secondo cui oggi le priorità sono “la salvaguardia occupazionale e la garanzia di condizioni di lavoro accettabili”. Lo scorso 15 febbraio si è tenuto il primo incontro nell’ambito delle procedure di licenziamento collettivo avviate da Carrefour. L’azienda ha confermato la dichiarazione di 619 esuberi, individuati in 32 ipermercati su complessivi 57, di cui 55 a gestione diretta. “La decisione unilaterale dell’azienda contraddice quanto concordato tra azienda e sindacato, neanche un anno fa, nel contesto del rinnovo del contratto integrativo aziendale – spiega la Filcams – Un contratto integrativo restitutivo in considerazione del quale la società si era impegnata, per l’intera vigenza, a garantire i livelli occupazionali, mantenendo il perimetro esistente, e di cui Carrefour ha già anticipato la disdetta nei prossimi giorni”. Secondo Fabrizio Russo, segretario nazionale Filcams Cgil, “il confronto va affrontato in termini più complessivi, relativamente alle diverse realtà di cui il gruppo di compone. L’ambito di discussione deve riguardare in primo luogo l’organizzazione del lavoro, anche a partire dalla messa in discussione del modello organizzativo imposto dall’azienda e rivelatosi fallimentare, strutturato sull’implementazione delle terziarizzazioni, sul ricorso ai voucher e al lavoro somministrato e su un’estensione esasperata degli orari di apertura dei punti di vendita, 365 giorni all’anno, h24”. Il prossimo incontro, finalizzato alla prosecuzione del confronto, è previsto per il 10 marzo.