Casa, calano i prezzi dell’usato: record a Benevento, -3,8% a Napoli

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Nel corso del 2017 i prezzi delle case di seconda mano in Italia segnano un decremento medio del 4% che investe tutte le regioni e quasi tutte le grandi città. E’ quanto risulta da un’indagine del portale di vendite online Idealista effettuato su 427.561 annunci di abitazioni pubblicati per un totale di 1.204 comuni. Nei mercati cittadini si assiste ancora ad ampie fluttuazioni nei centri più piccoli, mentre la maggior parte dei grandi centri restano ancora in segno negativo a eccezione di Bologna (5,1%) e Firenze (1%), le uniche per il momento a tradurre il dinamismo sul fronte della domanda in un incremento dei prezzi. In un 2017 all’insegna dei ribassi per 85 capoluoghi sui 103 monitorati dall’indice di idealista spiccano i cali a due cifre di 11 centri racchiusi tra il -18,6% di Benevento e il -10,1% di Varese. I ribassi non hanno risparmiato i grandi centri, come dimostrano le variazioni, tutte negative, di Roma (-4,3%), Milano e Napoli (entrambe giù al ritmo del 3,8%). Tra i centri in trend positivo si segnalano le performance positive di alcune città “al top” per qualità della vita nella con Trieste (6,2%) in testa, davanti a Sondrio (3,8%) e Bolzano (2,4%). Si può dire che una buona posizione nel ranking della vivibilità fa bene anche al mattone. Venezia con 4.362 euro al metro quadro continua a dominare la graduatoria dei prezzi di vendita precedendo Firenze (3.434 euro) e Bolzano (3.413 euro); la media di Milano è 3.296 euro al metro quadro, quella di Roma 3.170. Nella parte bassa del ranking stazionano Alessandria (784 euro), Caltanissetta (766 euro) e Biella, la più economica, con 724 euro al metro quadro. Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista: “il mercato risente ancora dell’eccesso di offerta di immobili con caratteristiche di prezzo, qualità e localizzazione non richieste dal mercato. Nel 2018 ci aspettiamo una ripresa via via più uniforme con moderata crescita dei prezzi nelle città medie e in quelle metropolitane e una generale tendenza verso la stabilizzazione dei valori”.