Casa della Socialità:
porte aperte a Scampia

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Aspettando la visita di Papa Francesco, la Casa della Socialità a Scampia si apre alla città con un evento ‘porte aperte’ venerdì prossimo, 20 marzo (15,30-19,00), per far conoscere quella che Aspettando la visita di Papa Francesco, la Casa della Socialità a Scampia si apre alla città con un evento ‘porte aperte’ venerdì prossimo, 20 marzo (15,30-19,00), per far conoscere quella che è divenuta una “cittadella” della creatività e dell’intraprendenza femminili in Via Don Puglisi,a due passi dalle Vele. ‘Le donne vedono oltre. Con cuore più creativo, paziente e tenero’ è la frase del Papa pronunciata l’8 marzo che è stata adottata come tema, anche per una lettera che le partecipanti al progetto stanno scrivendo al Pontefice, atteso l’indomani. In occasione della giornata del 20 marzo sarà annunciata inoltre la partenza di nuovi servizi a sostegno dell’imprenditoria. Il progetto pilota è dell”Assessorato al Lavoro e Attività Produttive del Comune nell’ambito del Programma Donne per lo Sviluppo Urbano, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo POR Campania. Sette i percorsi (pasticceria, sartoria, giardinaggio, ceramica, servizi per il turismo, progettazione grafica 3D, gestione d’impresa) partiti lo scorso autunno, ad aprile cominceranno gli stage in aziende: complessivamente sono state 1200 le domande giunte, 800 donne accolte, 130 le aspiranti imprenditrici formate’. Tra i progetti ‘sostenibili’ approntati da un “farmer market” che dovrebbe raccogliere le produzioni in eccedenza dei piccoli agricoltori della zona, la sartoria per taglie forti, servizi alla persona fino al turismo con il lancio di catering bio, ristoranti ‘familiari’ ed eco-servizi di addobbi. Nel mese di aprile al via anche i workshop sugli strumenti innovativi per le imprese esistenti come Crowdfounding e Sharing Economy. Capofila dell’iniziativa è Theorema, con gli enti formativi Gesco Consorzio cooperative sociali, Pmi Consulting, Cidis onlus, Ape-Agenzia per la promozione della cooperazione sociale. La durata del progetto è di circa un anno, ma l’obiettivo dei promotori è fare della Casa della Socialità una infrastruttura permanente e da replicare in altre Municipalità.