Casa Surace racconta la sua formula vincente a Startup Grind

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In foto da sinistra Alessio Strazzullo, Luca Persichetti, Vincenzo Scognamiglio

Una ‘favola al Sud’ iniziata nel 2015, con cinque amici e coinquilini che decidono di lavorare insieme con pochi mezzi e un’idea vincente: mixare e rielaborare in sketch e video ironici elementi come le radici e i valori del Sud Italia, il rapporto tra gli studenti fuorisede, gli usi e costumi culinari ma non solo. Oggi Casa Surace conta 2 milioni di fan sul web, ha totalizzato oltre 400 milioni di visualizzazioni su Facebook e YouTube e realizzato anche branded content video, con storytelling ad hoc, per note imprese nazionali ed internazionali. Lo scorso 20 giugno la casa di produzione è stata protagonista di Startup Grind Napoli, appuntamento partenopeo con la community globale no-profit supportata Google for Entrepreneurs, che connette e ispira imprenditori e innovatori: il chapter director Vincenzo Scognamiglio ha intervistato Alessio Strazzullo, co-fondatore e autore di Casa Surace, e Luca Persichetti, direttore marketing della media company NetAddiction, partner della factory dal 2016. Un incontro per permettere alle startup e agli imprenditori presenti di conoscere una storia di successo, capire quali sono le esigenze della comunicazione e del marketing delle grandi multinazionali, creando magari occasioni di collaborazione. “Siamo nati in pochissimo tempo – racconta Strazzullo –. Abbiamo iniziato con un video musicale, una rivisitazione sociale su Sanremo, e poi abbiamo realizzato un video sulla Pasqua con la riproduzione dell’Ultima Cena al tempo dei social”. E se i primi video puntavano principalmente sulla contrapposizione Nord-Sud, “ora questo tema rimane sullo sfondo e ci interessa molto cogliere gli aspetti principali delle tradizioni italiane, mi riferisco a quelle più profonde che possono essere individuate solo nei piccoli centri. In questo tra Sud, Nord e Centro ci sono moltissimi punti in comune e gli anziani sono una fonte inesauribile. I nostri follower sono in tutta Italia con Roma, Milano e Napoli in maggiore concentrazione”. Nel futuro immediato c’è un video Disney per Natale, più avanti il cinema o una serie tv, “ma solo se saremo tutti d’accordo”, dice Alessio, spiegando anche come l’incontro con Luca Persichetti sia stato fondamentale per “capire quale fosse il nostro livello e lavorare per migliorarci”. “Ho scoperto Casa Surace non solo per la qualità dei video e dei loro storytelling, ma sono rimasto colpito soprattutto dai commenti, che dimostravano come la maggior parte dei loro follower riuscisse a immedesimarsi nei personaggi e nelle storie – aggiunge il direttore marketing di NetAddiction –. La nostra collaborazione ha uno schema preciso: la prassi è quella di incontrare il cliente e raccogliere il suo brief con i messaggi chiave della comunicazione che si vuole trasmettere, per arrivare in due mesi a delineare gli elementi sui quali poi ci si dovrà orientare per arrivare al prodotto finale”. Così è stato per l’esilarante Le favole Disney al Sud, in cui Belle fa una piazzata in dialetto pugliese, mentre Cenerentola condivide la scarpetta col sugo preparato dal papà del principe: “Disney aveva l’esigenza di promuovere il film La bella e la bestia e in particolare raggiungere gli spettatori del Sud – continua Persichetti –. Credo che le loro creazioni siano qualcosa che non ha niente a che vedere con gli spot. Gli utenti vogliono vedere i loro video mentre non gradiscono gli spot. La nostra forza assieme è quella di dare vita ad un’operazione che, a parità di share, costa molto meno rispetto ad un investimento medio di 150.000 euro per andare in tv in prime time. La pubblicità televisiva cresce a livello globale con un tasso dell’1,5% annuo, ma lo scorso anno è stata superata da quella digitale che cresce ormai del 13-15% ed è arrivata ad una cifra di 200 miliardi di dollari”.

Pa.Ci.