Caserta Festival Jazz: quattro serate di raffinato swing con artisti di fama mondiale

89

Caserta Festival Jazz: quattro serate di raffinato swing (dal 28 giugno al Primo luglio prossimi) con artisti di primissimo ordine nel panorama della musica jazz internazionale. Inaugura Rosalia De Souza che presenta il nuovo disco Tempo, che il settimanale Panorama ha inserito tra i cento appuntamenti musicali da non perdere nel 2018; seguirà (venerdì 29) Ada Montellanico che ha musicato e dunque canterà alcuni inediti di Luigi Tenco; quindi sarà la volta (sabato 30) di Nick the Nightfly, voce e icona del programma radiofonico “Monte Carlo Nights” su Radio Montecarlo; chiuderà la kermesse (domenica primo luglio) The Quintet, vale a dire, Emanuele Cisi, Flavio Boltro, Eric Legnini, Massimiliano Rolf e Adam Pache, che sono nomi tra i maggiori musicisti del universo jazzistico (alcuni di questi si esibiranno, a metà luglio, a Umbria Jazz).
L’evento è stato illustrato dal direttore artistico della manifestazione, Edgardo Ursomando, presso il Setificio Leuciano nei cui giardini si svolgerà la kermesse, nel corso della conferenza stampa di presentazione che è stata introdotta dal giornalista Antonio Arricale, e a cui hanno partecipato l’assessore comunale Emiliano Casale; l’amministratore delegato del setificio, Rosaria Letizia; il presidente dell’Assostampa Casertana Michele De Simone; il conduttore radiofonico Gigio Rosa  del gruppo Radio Marte, media partner della manifestazione; il maestro Pietro Condorelli, docente di chitarra jazz del conservatorio San Pietro a Majella di Napoli; Michelangela Lanzante dell’associazione Idee 22; Vincenzo Paolisso dello Spartacus Rugby Club; Emilio Di Donato della Yamaha Music School; e Mario Cipriani, patron del birrificio Karma.
Insomma, i rappresentanti di imprese, prodotti, enti e associazioni che a vario titolo interagiranno con il festival. Il quale, appunto, è stato concepito con un format davvero innovativo, destinato probabilmente a fare scuola. Nel senso che i concerti saranno preceduti da mostre (con le preziose sete ci sarà anche un’esposizione dell’artista Akira Zakamoto, il quale peraltro ha dipinto pure il fondale del palco) attività didattiche e soprattutto dall’aperjazz, spazio affidato al swing di affermati gruppi campani (Dr. Jazz & Dirty Buks Swing Band, Brava La Cantante Swing Band, Comoverao e A-Typical Trio). E all’interno del quale per gli ospiti sarà possibile degustare i prodotti tipici di “Terronia”, a cominciare dalla mozzarella di bufala campana dop, proposti di volta in volta dagli chef Nunzio Bugetto del ristorante Il Palazzo del Gusto, Rudi Quinto del ristorante Trattoria Caprese, Giuseppe Daddio della scuola di cucina Dolce e Salato e Giuseppe Sabbatino del ristorante Prosit 1990; e assaggiare, oltre alla birra artigianale Karma, i vini di Antropoli Agricola, il Verro, i Borboni e Regina Viarum. La manifestazione sarà presentata da Piero Grant, attore casertano che si sta affermando sui principali palcoscenici italiani.
Con questa seconda edizione – è appena il caso di aggiungere – Caserta Festival Jazz dichiara di voler ambire ad un posto stabile all’interno di “Terronia”, la “città del bello e del gusto” che nei piani del Gruppo industriale Letizia spa dovrà sorgere ai piedi del Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, nell’ambito di un progetto di trasformazione e riuso turistico del preesistente sito industriale.