Caserta, progetto per 22 telecamere di sorveglianza: il Comune ci riprova

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Ventidue telecamere per implementare un sistema di video-sorveglianza mai decollato e in parte inservibile per la Polizia Municipale e le forze dell’ordine. Il Comune di Caserta ci riprova a dotare la città di un sistema di telecamere efficienti; lo fa attraverso un progetto e una richiesta di accedere ai finanziamenti statali previsti dal Decreto sulla sicurezza firmata dall’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, 35 milioni di euro in tre anni destinati alle amministrazioni, soprattutto le più piccole. Per questo non sarà facile per Caserta ottenere i 309mila euro previsti dal progetto presentato dall’assessore comunale Tiziana Petrillo, che si dovrebbero aggiungere ai 50mila euro di fondi comunali per un investimento totale di 360mila euro. Se il progetto verrà approvato e finanziato, verranno installate 22 telecamere in vari punti della città, che saranno stabiliti in un secondo momento con la Questura e le altre forze dell’ordine. Si tratterà di impianti all’avanguardia, che avranno la capacità di leggere la targa delle auto e saranno inserite nella rete del Sistema Centralizzato Nazionale Transiti (Scntt, ndr), progetto del ministero dell’Interno volto a far confluire tutti i transiti rilevati da telecamere di lettura targhe verso il centro elaborazione di Napoli. Una svolta per Caserta e le forze dell’ordine che operano sul territorio, che al momento hanno poche opportunità di ottenere un contributo determinante per le indagini dalla videosorveglianza. Il vecchio progetto prevedeva l’installazione di 49 telecamere, ma per svariati problemi tecnici e ritardi di anni, ne sono state installate appena la metà; di queste ne funzionano una ventina, troppo poco per poter combattere efficacemente il crimine comune ma anche quello ambientale.