Caserta, stop alla raccolta dell’umido: cittadini costretti a tenere in casa i sacchetti dei rifiuti

49
in foto Carlo Marino, sindaco di Caserta

Raccolta dei rifiuti umidi bloccata a Caserta a causa dei lavori di manutenzione che riguardano la piattaforma ubicata nel comune di Pastorano, dove finisce la frazione organica raccolta nel capoluogo. La società privata che gestisce l’impianto, la Gesia, ha comunicato la chiusura da ieri e fino al 30 giugno con il conseguente stop ai conferimenti. Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha così emesso ordinanza con cui vieta alla cittadinanza di esporre rifiuti organici, di non portarli dunque nei cassonetti, e quindi di fatto di tenerseli a casa. “Il Comune di Caserta – spiega Marino – non ha alcuna responsabilità per la mancata raccolta della frazione umida dei rifiuti in città. Purtroppo l’intera comunità sta subendo i disagi legati ai problemi che stanno riguardando una società privata e la sua piattaforma per il trattamento dell’umido. In qualità di sindaco, e quindi di massima autorità sanitaria del territorio, sono stato costretto ad emanare un’ordinanza che vieta di conferire la frazione umida in attesa della risoluzione dei problemi. Tuttavia, in momenti come questi si capisce quanto sia importante la realizzazione del biodigestore, struttura che ci renderà completamente autonomi nel trattamento dell’umido e indipendenti nei confronti di quella aziende private che decidono arbitrariamente quando far conferire la frazione organica del rifiuto, fissando anche il prezzo del servizio. Non possiamo più consentire che ciò avvenga, procurando un danno all’ambiente e alle casse comunali” conclude il sindaco.