Caso Almasri, l’avvocato Formisano: Perché Nordio non si è comportato come Flick? Meloni, calcolate bugie

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in foto Aniello Formisano

Caso Almasri, cosa è successo e perché la premier Meloni non è indagata, lo chiarisce l’avvocato Aniello Formisano: “Quando c’è una denuncia contro il governo la legge impone al pubblico ministero che riceva quella denuncia di non fare alcuna indagine – spiega Formisano -. Dunque si è aperta una questione che non ha alcun senso giuridico, ma solo politico. Lovoi – precisa Formisano – non ha fatto altro che seguire il dettato costituzionale. Per farci capire, non è assolutamente un avviso di garanzia, è una grande bugia da parte della Meloni dire agli italiani ‘ho ricevuto un avviso di garanzia’. Solo nel caso in cui il tribunale dei ministri verifichi la fondatezza della denuncia si procederà all’ avvio delle indagini”. Insomma, per l’ex parlamentare l’annuncio fatto dalla presidente Giorgia Meloni sarebbe un modo per nascondere la realtà, un po’ come Il velo di Maya di Schopenhauer. Ma, viene lecito chiedersi, perché lo avrebbe fatto?
“Personalmente credo che si tratti di una classica arma di distrazione di massa – risponde Formisano – per evitare di parlare di altri problemi come di un pil prossimo allo zero o del progressivo peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini italiani, in particolare dei meno abbienti”.
Non solo. Perché stando alla ricostruzione dell’avvocato Formisano “questa vicenda crea problemi ad un solo ministro e cioè a Nordio”. “Sì – puntualizza – perché il ministro, dopo la richiesta di arresto della corte di giustizia, è stato a pensare così tanto tempo che la corte di appello lo ha scarcerato ed era già pronto l’aereo di ritorno per la Libia. Ricordo un caso identico quando Erich Priebke fu considerato prosciolto quando venne a giudizio in Italia. Il ministro della giustizia di allora Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale, immediatamente dopo per evitare il rilascio del nazista, sostenne la tesi costituzionalmente legittima e moralmente ineccepibile che in quel giudizio in cui si era parlato dei diritti riguardanti l’umanità intera non potevano considerarsi prescritti i reati che aveva commesso e lo fece arrestare immediatamente”. Nessuno si scagliò contro Flick, ricorda il giurista ed ex parlamentare Formisano, il quale applicò una norma prevista costituzionalmente. Un gesto chiaro. “Mi viene in mente una bellissima frase del Presidente Sandro Pertini – conclude Formisano -. Avremmo bisogno di gesti che sono comprensibili soprattutto ai giovani. Ecco, di questo avremmo bisogno oggi”.