**Caso parà Tobini: legale madre, ‘troppe contraddizioni, servono più esami su elmetto’** (3)

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(Adnkronos) – Nella memoria depositata dal legale, si legge, tra l’altro: “Emergono ulteriori e sconcertanti lacune nell’ambito degli accertamenti balistici condotti dal Ris, comprovati da una ulteriore relazione tecnica a firma del CT Paride Minervini al quale la parte offesa si è rivolta per fare eseguire delle prove balistiche”. “Tobini è stato attinto da un colpo di arma da fuoco da una distanza superiore ai cm 40 (compreso) – -si legge -Tobini è stato attinto da un proiettile calibro 5,56 NATO modello SS109. L’Elmetto di Tobini, presenta 2 traiettorie: la prima esterna-interna dal basso verso l’alto, da sinistra verso destra da dietro verso l’avanti. La seconda traiettoria è identificabile dal momento che il proiettile ha attraversato la parete dell’elmetto, ha attinto la piastra di fissaggio della “gabbia” si è deviato creando la breccia cranica e poi ha proseguito lacerando la parte cutanea non trattenuta dalla “gabbia” dell’elmetto, tranciando la cinghia di sostegno posteriore dell’elmetto per poi terminare la sua corsa nella parte interna dell’elmetto senza perforarlo. La traiettoria esterna non risulta compatibile con quella descritta dai medici legali nella relazione autoptica, in quanto non è “dall’avanti all’indietro” ma dall’indietro all’avanti”. E ancora: “Da una prima analisi dell’elmetto indossato dal C.M. Tobini, è possibile affermare che lo stesso è stato attinto e perforato da un proiettile di piccolo-medio calibro 5,56 NATO SS 109; per conoscere l’idoneità dell’elmetto a proteggere il Tobini, bisogna avere la scheda tecnica dell’elmetto in Kevlar anti-proiettile e conoscere i test di collaudo dello stesso (lotto e modello)”.