Caso Regeni: Ungaro (Iv), ‘da Procura egiziana insulto a memoria ricercatore’

12

Roma, 16 giu. (Adnkronos) – “La Procura generale egiziana con un comunicato ha annunciato che per il momento non c’è alcuna ragione per intraprendere procedure penali circa l’uccisione, il sequestro e la tortura della vittima Giulio Regeni, in quanto il responsabile resta sconosciuto. Una dichiarazione inaccettabile e menzognera, che insulta la memoria del giovane ricercatore torturato e ucciso nel 2016. Non ci faremo prendere in giro dalle autorità egiziane e non ci stancheremo mai di chiedere la verità per Giulio Regeni”. Così Massimo Ungaro, deputato di Italia viva e segretario della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.