Caso Saguto: motivazioni giudici, ‘nomine avvenivano in base a utilità che poteva ricevere’

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Palermo, 16 apr. (Adnkronos) – “Il dato oggettivo è che nell’ambito di un opaco sistema di gestione della funzione giudiziaria, in cui gli interessi personali venivano ad essere indebitamente sovrapposti ai doveri di ufficio, la allora Presidente del Tribunale misure di prevenzione di Palermo” Silvana Saguto “ha conferito una serie di nomine per lucrosi incarichi a chi, come Cappellano Seminara, in ragionevole concessione temporale, la beneficiava di denaro o di altre utilità indebite”. Lo scrivono i giudici del Tribunale di Caltanissetta nella motivazioni della sentenza di condanna a otto anni e mezzo di Silvana Saguto, accusata di corruzione e abuso d’ufficio per la gestione dei beni sequestrati.