Caso Scieri, c’è la svolta: arrestato ex commilitone

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Firenze, 2 ago. – (AdnKronos) – Svolta nelle indagini sulla morte avvenuta nel 1999 di , 26 anni, parà di leva, trovato morto il 16 agosto del 1999 nella caserma Gamerra a Pisa, ai piedi di una torretta di addestramento. Un ex commilitone di Scieri è stato arrestato e si trova ai domiciliari con l’accusa di concorso in omicidio volontario. Insieme all’arrestato ci sono altre tre persone indagate per la morte del paracadutista. Secondo le indagini, Scieri, la sera del 13 agosto, sarebbe stato vittima di violenti atti di nonnismo che ne causarono la caduta dalla scala dove forse aveva cercato riparo.

“La vicenda ha avuto un’accelerazione nella giornata di ieri perché una delle tre persone da tempo indagate stava per lasciare il territorio nazionale e sarebbe stato complicato riportarcelo”, ha detto il procuratore di Pisa Alessandro Crini in merito all’arresto. “Se non ci fosse stato questo ‘pericolo di fuga’ – ha aggiunto – forse ci saremmo orientati diversamente trattandosi di un fatto molto vecchio”. Il procuratore Crini ha spiegato poi che ci sarebbe stato “il tempo per soccorrere Emanuele e per questo contestiamo l’omicidio volontario. Il giovane è stato lasciato agonizzante a terra – ha sottolineato Crini – Questa dinamica non è una nostra congettura ma ricavata dai vecchi accertamenti messi in relazione con i risultati delle perizie effettuate dalla commissione parlamentare”.

Scieri, siciliano, dopo il Car a Scandicci, era arrivato nell’estate del 1999 alla caserma ‘Gamerra’ dei paracadutisti della ‘Folgore’ per svolgere il servizio di leva. Il suo cadavere è stato rinvenuto, senza vita, lontano dal posto di caduta ai piedi della torretta dell’asciugatoio dei paracadute, con le stringhe delle scarpe slacciate. Aveva la colonna vertebrale spezzata e abrasioni sul corpo. Una morte misteriosa che da subito aveva fatto avanzare l’ipotesi di un atto di nonnismo.