Caso Whirlpool, blocco stradale dei lavoratori per protesta

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In foto la protesta degli operai della Whirlpool di Napoli

I lavoratori della Whirlpool di Napoli hanno cominciato un sit in via Argine, bloccando la strada nei pressi dello stabilimento che l’azienda intende cedere. Gli operai hanno esposto striscioni per “contrastare ogni idea di reindustrializzazione anche a seguito di indiscrezioni che prevedono cordate per acquisire la Whirlpool Napoli”. Lo dice Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania. “Per noi rimane un punto fermo: ogni soluzione deve prevedere la permanenza dell’azienda a Napoli e la tutela di tutti i posti di lavoro”. Nuove proteste dunque da parte dei lavoratori della Whirlpool di Napoli in vista del nuovo incontro al Mise fissato per mercoledì 12 alle ore 17. Gli operai hanno bloccato oggi via Argine scandendo slogan contro la proprietà che non ha ancora palesato una concreta intenzione di recedere dall’idea di cedere lo stabilimento partenopeo. Intanto crescono le adesioni per quello che si preannuncia come un nuovo esodo verso la Capitale in concomitanza con il vertice. Su uno dei muri adiacenti l’entrata della fabbrica stamattina erano già centinaia le firme di coloro i quali hanno garantito la presenza al presidio romano. Un numero destinato certamente a crescere nelle prossime ore. Intanto, sul fronte istituzionale, domani alle ore 14 alla Sala dei Baroni si riunirà il consiglio comunale straordinario convocato dalla Conferenza dei capigruppo. Cgil Cisl Uil hanno convocato per l’occasione al Maschio Angioino i direttivi provinciali. Il documento che sarà approvato al termine del Consiglio sarà portato in fabbrica da una delegazione di consiglieri. Il Consiglio della Sesta Municipalità Barra-Ponticelli-San Giovanni a Teduccio nell’esprimere, in un ordine del giorno, “piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori, impegna le parti coinvolte nelle trattative, di intraprendere tutte le azioni possibili per il rispetto dell’accordo quadro del 25 ottobre 2018, scongiurando nel contempo la chiusura definitiva del sito di Napoli”.