Cassintegrati e licenziati Fiat, domani presidio a Pomigliano

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Presidio, assemblea e “sciopero”: è quanto annunciano, per domani, i componenti del comitato di lotta cassaintegrati e licenziati dello stabilimento Fiat di Pomigliano, che a partire dalle 12 si riuniranno davanti Presidio, assemblea e “sciopero”: è quanto annunciano, per domani, i componenti del comitato di lotta cassaintegrati e licenziati dello stabilimento Fiat di Pomigliano, che a partire dalle 12 si riuniranno davanti ai cancelli della fabbrica automobilistica campana per una protesta, mentre all’interno si svolgerà una convention con 700 concessionari italiani e stranieri, presieduta dal responsabile Emea per Fiat Chrysler, Alfredo Altavilla. “Vogliono festeggiare i loro profitti miliardari sulla pelle dei lavoratori, dei cassintegrati, precari e disoccupati – spiegano dal comitato di lotta – una convention, una videoconferenza, e poi si chiudono le fabbriche, si distrugge il lavoro e si dimezzano i salari. Noi cassintegrati da circa 6 anni siamo costretti a vivere in miseria a 800 euro al mese, a marzo scade la cassa integrazione col rischio di finire nelle liste di mobilità ed in fabbrica si lavora ormai come schiavi. Non possiamo accettare che domani dirigenti Fiat, giornalisti, e concessionari vengano a festeggiare e ad illudere ancora gli operai con le loro false promesse, condivise dai suoi sindacati”. Dal comitato di lotta, infine, l’appello a “tutti i movimenti di lotta, a quella parte della cittàonesta e lavoratrice di Pomigliano, ai movimenti studenteschi, ai precari ai disoccupati, ai centri sociali a ribellarsi a questo stato di cose e a partecipare in massa al presidio, assemblea e sciopero” ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano. Domani, agli ingressi della fabbrica, saranno presenti anche i cassaintegrati iscritti allo Slai Cobas.