Castaldo Prodotti, Liquirizia Amarelli e Bellomunno entrano nel gruppo dei Centenari

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in foto Nicola Castaldo

Tre grandi nomi per l’associazione delle imprese storiche familiari italiane I Centenari: “Non è facile accedere all’associazione ma noi vogliamo un consesso di persone e imprenditori di grandissima qualità. E oggi diamo il benvenuto a nomi davvero importanti che ci aiuteranno crescere anche con una visione che va oltre i nostri confini regionali e guarda a tutto il Paese. Con la mia presidenza si apre infatti la possibilità di accedere all’associazione per tutte le aziende italiane ultracentenarie”, ha dichiarato Ugo Cilento.

Una grande azienda appena accolta nei Centenari è la Castaldo Prodotti per l’agricoltura e l’industria. “Un mondo che ha radici nel passato ma che deve guardare costantemente al futuro, alle innovazioni alle opportunità che provengono oggi dalla natura per tutelare le nostre preziose produzioni. Una passione che ci ha portati precorrere il futuro, a percorrere strade nuove sul percorso della nutrizione e difesa delle colture agricole. La ricerca e la trasformazione sono elementi essenziali nel nostro settore, nei fitofarmaci e nell’agroalimentare non si può sbagliare mai”, spiega Nicola Castaldo oggi managing director dell’azienda tra le più antiche del settore. E’ dal 1872, poco dopo l’Unità d’Italia che Castaldo garantisce la qualità di tanti nostri prodotti distribuiti in Italia e nel mondo.

Entrano nei Centenari con decisione unanime del direttivo anche Liquirizia Amarelli, una azienda di Rossano in Calabria che dal 1731 mette insieme artigianalità e tecnologia per offrire prodotti di grande qualità ai tanti affezionati dei rametti di una pianta che si presta a mille interpretazioni diverse. E’ la prima azienda che fa varcare all’associazione i confini regionali per diventare così nazionale; e Bellomunno, un nome che è diventato un sinonimo, un pezzo di storia della città che dal 1820 è stato al servizio di re Savoia e Borbone, vescovi, intellettuali, ambasciatori ma anche del popolo napoletano che in mille modi ha saputo esorcizzare con ironia infinita. L’impresa attiva dal 1820 oggi, tra storia e scaramanzia, è arrivata alla sesta generazione con Fabio Bellomunno che affianca Marilidia nella storica sede di piazza Miraglia.

Per l’eccellenza delle imprese il consiglio direttivo dei Centenari con il direttore Biagio Orlando, ha dato il via libera all’ingresso nell’associazione che punta a valorizzare le eccellenze dell’impresa con uno sguardo particolare a chi ha avuto la capacità di far funzionare e innovare aziende storiche. L’importanza per l’evoluzione sociale, culturale ed economica di un Paese passa anche attraverso la tutela e la valorizzazione di imprese che hanno saputo coniugare la capacità di durare nel tempo con grandi produzioni di qualità.

Al momento sono una trentina le imprese associate ai Centenari che operano in tutti i settori e che rappresentano in ogni campo una vera eccellenza conosciuta in tutta Italia e nel mondo. Per fare solo alcuni nomi i coralli di Ascione, l’acetificio De Nigris, i marmi Cianciullo, i gioielli di Ventrella, la ristorazione con don Alfonso, Coelmo, Tavassi, Magaldi, Iavarone Legnami, Ottica Sacco, Excelsior Vittoria. E tante anche le aziende che fanno richiesta di ingresso ma i criteri sono molto stringenti: bisogna avere la storicità aziendale, appunto almeno cento anni di attività con la particolarità dell’appartenenza sempre alla stessa famiglia. Il consiglio direttivo, dopo approfondita valutazione, decide se accogliere la domanda anche in base all’onorabilità e all’importanza dell’azienda.