Castel Volturno, 34 ville confiscate ai boss diventano hub di produzione artistica

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Da simbolo della sopraffazione e del degrado a icona del riscatto, il Parco Faber di Castel Volturno si candida a diventare il piu’ importante laboratorio nazionale di rigenerazione urbana sviluppato su beni confiscati alle mafie. Trentaquattro ville confiscate alla camorra realizzate attorno a un lago, per un’estensione complessiva di circa 6.000 metri quadrati, potranno diventare il piu’ grande centro di produzione per le arti del Mezzogiorno. Ad arricchire di senso la sfida all’oppressione della criminalita’ organizzata e’ anche il fatto che a ridisegnare gli spazi del vecchio Parco Allocca, considerato “la madre dei beni confiscati” alla camorra, sono dei giovani professionisti del territorio che offrono idee-progetto e visioni programmatiche per la rigenerazione all’Amministrazione. Tutti studi di fattibilita’ sono infatti il frutto del lavoro del Master-Lab di riuso dei beni confiscati della Scuola di Architettura Strategica di Salerno “NewItalianBlood”.