Cdp, utile record a 3,4 miliardi nel 2025. Scannapieco: Risultato storico, strategia efficace

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in foto Dario Scannapieco

Il 2025 si chiude con numeri da record per Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che registra un utile netto della capogruppo pari a 3,4 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. Il patrimonio netto sale a 32 miliardi (+6%), mentre a livello consolidato l’utile si attesta a 5,5 miliardi, in calo rispetto ai 6 miliardi del 2024.

Il Consiglio di amministrazione, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato il progetto di bilancio 2025 su proposta dell’amministratore delegato Dario Scannapieco, insieme a una proposta di dividendo da 2,2 miliardi di euro e al via libera a nuove operazioni per oltre 1,6 miliardi (qui il comunicato integrale della società).

Spinta agli investimenti e raccolta in crescita

Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027, il gruppo ha impegnato 29,5 miliardi di euro, pari al 36% dell’obiettivo triennale, attivando investimenti complessivi per 73,6 miliardi, con un effetto leva di 2,5 volte.

La raccolta complessiva raggiunge 355 miliardi, sostenuta dal risparmio postale che tocca 297 miliardi (+3%) e dalla raccolta obbligazionaria in forte crescita a 24 miliardi (+20%). I crediti a favore di imprese, Pubblica Amministrazione e infrastrutture arrivano a 127 miliardi.

Imprese, infrastrutture e ruolo internazionale

Nel corso dell’anno CDP ha rafforzato il sostegno al sistema produttivo, con interventi a favore di PMI, grandi gruppi industriali e infrastrutture strategiche. Tra le operazioni più rilevanti, il supporto a operazioni industriali come l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas.

Sul piano internazionale si registra un rafforzamento del ruolo dell’istituzione, con nuove risorse europee, iniziative nell’ambito del Piano Mattei e operazioni di cooperazione allo sviluppo, cresciute del 28% rispetto al 2024.

Sostenibilità e transizione energetica

Prosegue il percorso sul fronte ESG: nel 2025 CDP ha destinato circa 2 miliardi di euro alla transizione energetica e ridotto del 29% l’intensità emissiva rispetto al 2022. Confermata anche la leadership nei rating internazionali di sostenibilità.

“Il 2025 è stato un anno simbolico per Cdp, che ha celebrato 175 anni dalla sua istituzione e 150 anni del risparmio postale”, ha dichiarato il presidente Giovanni Gorno Tempini. “In un contesto globale complesso, abbiamo confermato il nostro ruolo di banca di sviluppo e investitore istituzionale di lungo periodo, sostenendo crescita economica, sociale e culturale del Paese”.

Sulla stessa linea l’amministratore delegato Dario Scannapieco, che sottolinea il valore dei risultati raggiunti: “Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per Cdp: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra istituzione”.

“È un dato che conferma l’efficacia della strategia adottata, che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave, generando più di 73 miliardi di investimenti”, ha aggiunto.

Scannapieco evidenzia anche il rafforzamento del supporto al sistema economico: “Abbiamo sostenuto la competitività del tessuto produttivo, affiancando Pubbliche Amministrazioni e imprese, in particolare le PMI, avviando anche una nuova operatività di finanziamento diretto”.

Infine, il focus sulle priorità future: “Abbiamo ampliato il nostro ruolo internazionale e adottato un modello operativo che consente una maggiore capacità di rischio per sostenere tre obiettivi strategici: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. In uno scenario in continuo mutamento, CDP è pronta a cogliere nuove sfide al servizio del Paese”.