Cellule Car T, in campo la Rete Oncologica: Via gli ostacoli per utilizzo su larga scala

39

“L’utilizzo delle cellule Car T per il trattamento di neoplasie ematologiche ha consentito di ottenere risultati mai precedentemente raggiunti in pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule progenitrici B ricaduta o resistente e in pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin (refrattari o recidivati dopo trattamenti convenzionali). Una proporzione significativa di quanti hanno risposto al trattamento ottenendo una remissione completa, inoltre, si e’ mantenuto libero da malattia, potendosi ipotizzare, quindi, una guarigione definitiva dalla patologia neoplastica. Un impiego su larga scala delle cellule Car T, e’ attualmente condizionato anche dal superamento di alcuni fattori tra cui le capacita’ produttive – inferiori rispetto alla richiesta – e dall’assenza di una rete che consenta il coordinamento e la gestione della distribuzione delle cellule geneticamente modificate sul territorio nazionale. A cio’ si aggiunge la mancanza di una standardizzazione dei processi produttivi che renda le esperienze disponibili in Italia piu’ omogenee e, quindi, confrontabili. Aggrava indubbiamente il contesto anche il capitolo costi, significativi e potenzialmente limitanti l’utilizzo delle Car T in rapporto alle effettive necessita’. Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale fondata dal ministero della Salute attualmente presieduta dal professor Ruggero De Maria, e’ stata finanziata con dieci milioni di euro in favore degli Irccs, e di altre selezionate istituzioni con comprovata qualificazione nel campo, che ad essa afferiscono e che sono direttamente coinvolti nella progettualita’ affinche’ sviluppi, sui presupposti scientifici del progetto coordinato dal professor Franco Locatelli (e in cui sono coinvolti 15 Irccs della Rete, MolMed, ospedale San Gerardo di Monza e Cnr), nuovi approcci per ottimizzare l’uso di cellule del sistema immunitario geneticamente modificate per essere reindirizzate sul bersaglio tumorale. Per ottemperare all’esigenza di creare un network nazionale aperto alla partecipazione di ulteriori imprese farmaceutiche e industriali, Acc ha pubblicato una manifestazione di interesse a titolo gratuito (http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4594) che ha lo scopo, attraverso l’armonizzazione e l’automazione dei processi, di abbattere i costi relativi alla manifattura di cellule Car e d’implementare le capacita’ produttive”. Cosi’ in un comunicato Alleanza Contro il Cancro.