Centenari in città: quintuplicati in tre decenni. Il record a Bologna. Maglia nera a Napoli

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Nell’arco di trent’anni nei territori metropolitani italiani il numero dei centenari e’ quintuplicato: da 3,4 a 15,2 per 10mila anziani. Il valore piu’ elevato si registra nella citta’ metropolitana di Bologna (22 centenari per 10mila anziani), quello piu’ basso nella citta’ metropolitana di Napoli (10 ogni 10mila). Il peso maggiore si ha nei comuni capoluogo di Bologna e Firenze (circa 27,5 per 10mila). Lo rileva un’indagine dell’Istat sul profilo sociodemografico degli anziani che vivono nelle citta’ metropolitane, gli enti territoriali che hanno sostituito le province in 10 aree urbane di Regioni a statuto ordinario – Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria – a cui si aggiungono quattro citta’ metropolitane di Regioni a statuto speciale – Palermo, Catania, Messina e Cagliari. Il maggiore incremento della popolazione anziana nel 2031 si stima nella citta’ metropolitana di Napoli (+19,5%, +26% nella seconda cintura urbana del territorio). Fra i comuni capoluogo, l’incremento di anziani piu’ consistente riguarda Roma (+17,1%) e la prima e seconda cintura di Cagliari (rispettivamente +27,7% e +30%). L’eta’ media dei residenti e’ piu’ alta nella citta’ metropolitana di Genova (49,5 anni) e piu’ bassa in quella di Napoli (43 anni), si legge ancora nel Focus dell’Istat. Fra i comuni capoluogo l’eta’ media risulta piu’ alta a Cagliari (50,4); tra i comuni di prima e seconda cintura spicca Genova (rispettivamente 49,9 e 50,4).