Cento anni di arti marziali giapponesi a Napoli: cominciò così

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A cura di Alfonso Vitiello Napoli fa a botte con i giapponesi. La Campania vanta anche il primato di divulgazione delle arti marziali giapponesi in Italia. E Salerno e Cava dei A cura di Alfonso Vitiello Napoli fa a botte con i giapponesi. La Campania vanta anche il primato di divulgazione delle arti marziali giapponesi in Italia. E Salerno e Cava dei Tirreni sono state le prime città a introdurre queste discipline. Arti marziali come il ju jutsu, il judo, il karate, l’aikido ed il Kendo non hanno trovato, inizialmente, terreno fertile in Italia. Al contrario di quel che è accaduto a Napoli dove il loro enorme successo è stato favorito dagli antichi rapporti commerciali della città con il Giappone. Tant’è che i primi maestri giapponesi sono giunti nella città del Vesuvio, già nel 1912 e i frutti di quella scuola si sono visti già negli anni Cinquanta con i successi napoletani in queste discipline a livello nazionale e internazionale. Numerosi i club (come la Partenope a Napoli e il Dojo a Cava dei Tirreni e ancora il Sankadu, l’Enaoli e il Gruppo sportivo dei Vigili Urbani) in cui da molti decenni si praticano le arti marziali. E tanti allievi formatisi nelle palestre di Torre del Greco sono oggi maestri nazionali…. Oggi un’ottima scuola di ju jitsu e karate tutta napoletana permette di praticare questi sport a tutti i livelli e di raggiungere un’ottima conoscenza delle discipline di autodifesa più antiche del mondo: come il Kendo che è anche la più accessibile e il Karate, un tantino più complicato e che, anche se viene classificata un’arte minore, ha origini ad Okinawa (attuale base militare americana) e ha origini cinesi. Il pionere di questa disciplina in Campania è stato senza dubbio il maestro Vito Ciao, una delle maggiori personalità che il karate abbia mai avuto, un atleta che ha praticato ed insegnato la vera arte del Karate antico coniugandolo con tecniche moderne. Infine va sottolineato l’interesse sviluppato per le pratiche delle arti marziali e del judo da parte della Scuola di Polizia di Caserta: la quale fu scelta per ospitare il primo corso per allievi di lotta giapponese. Questo corso riapriva dopo tanto tempo le porte alla lotta giapponese che nel ‘900 aveva iniziato a prendere piede in Italia. Così la Campania ripaga il suo debito di riconoscenza per l’insegnamento ricevuto e spalanca le porte della maestosa Reggia di Caserta ai turisti giapponesi.