Cento anni fa il raid di Ferrari e Masiero su Tokyo

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Sono trascorsi 100 anni dal famoso raid aereo dei piloti Arturo Ferrari e Guido Masiero. Un raid che resterà famoso nella storia dell’aviazione Italiana e dei rapporti tra Italia e Giappone. Il viaggio durò tre mesi ed ebbe inizio nel mese di Febbraio del 1920. Al Raid parteciparono 4 aerei Caproni e 7 aerei SVA.
I primi furono costretti al ritiro  mentre per gli SVA al comando di Arturo Ferrarin e Guido Masiero proseguirono, ma solo Ferrarin riesci a portare a buon fine l’ardua impresa.Dopo un incidente avvenuto a Canton, fortunatamente uscito illeso, Ferrarin continua per il Sol Levante. Sono trascorsi 100 anni, un’impresa senza precedenti nella storia della navigazione aerea, un volo che collego’ per la prima volta due terre simili ma lontane come l’Italia ed il Giappone. Ferrarin e Masiero partirono da Roma Centocelle il 14 Febbraio del 1920 con l’ausilio di  due motoristi Gino Cappannini e Roberto Maretto ed arrivarono a Tokyo il 31 di Maggio dopo aver volato per circa 110 ore. Molteplici furono le avversità metereologiche e tecniche, 18000 chilometri  con gli Ansaldo SVA9  all’epoca tutti costruiti con legno e tela. La missione fu organizzata da Gabriele D’Annunzio. Domani  9  Dicembre  l’evento sarà ricordato al Senato delle Repubblica Italiana con L’organizzazione della fondazione Italia Giappone, all’incontro sarà presente Il Senatore P.F. Casini, L’Onorevole  E. Zoffili, l’Ambasciatore U. Vattani, la nipote dei Arturo Ferrarin Valentina Ferrarin Il Generale B. Di Martino, il pittore Satoshi DObara  che ha dipinto numerose tele sul famoso raid e D. Braccialarghe della fondazione Ansaldo. Un convegno che segna il buon operato della Fondazione Italia Giappone organismo di connessione tra il Sol Levante ed il Giappone. Il 14 febbraio del 1920, con il decollo alle ore 11 dall’aeroporto di Centocelle su due biplani S.V.A. ai comandi dei piloti italiani Arturo Ferrarin e Guido Masiero, ebbe inizio quello che sarà ricordato negli anni come il “Raid Roma-Tokyo”, concluso dopo oltre tre mesi con l’arrivo nella capitale giapponese il 30 maggio 1920. All’impresa presero parte quattro Caproni e sette S.V.A. che partirono alla spicciolata a iniziare dal gennaio 1920. I Caproni furono costretti ad interrompere il raid nell’Asia Minore. I piloti Ferrarin e Masiero, su due S.V.A., partirono il 14 febbraio, gli altri S.V.A. il 14 marzo ma dopo le prime tappe furono costretti ad abbandonare la partita. Due piloti persero la vita in un incidente. Solo Ferrarin riuscì a compiere regolarmente e con lo stesso velivolo l’intero percorso, poiché Masiero, che aveva subito un grave incidente a Canton, uscendone per fortuna illeso, dovette superare in piroscafo il tratto Canton-Shanghai e proseguire poi per Tokyo con un aereo di ricambio.