Centri sociali, la mappa del Viminale: 78 occupati abusivamente su 165 Campania terza con 15 strutture

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Sono 165 i centri sociali autogestiti in Italia: 87 in posizione di legalità e 78 occupati abusivamente. Lo rileva il Viminale, spiegando che i movimenti antagonista ed anarchico “estrinsecano la loro attività nei Centri sociali autogestiti”, diversificati fra loro in base ai diversi indirizzi politico-ideologici delle varie componenti organizzative “che sono accomunate dalla gestione di uno spazio pubblico quale luogo di aggregazione per attività d’area”. Uno stretto monitoraggio sui centri sociali è stato annunciato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini nel giorno in cui sette persone, considerate anarco-insurrezionaliste, sono state arrestate a Trento con l’accusa di aver commesso numerosi attentati esplosivi tra il 2017 e il 2019. Le indagini hanno accertato l’esistenza di una organizzazione terroristica di matrice anarchica, responsabile di numerosi attentati, tra cui l’ordigno esplosivo alla sede della Lega di Ala (Trento) del 13 ottobre 2018. “Nessuna tolleranza per violenti e criminali!”, ha esordito il vicepremier leghista. Nel dettaglio, la mappa dei centri sociali autogestiti fornita dal Viminale mostra come la regione che ne ospita il maggior numero sia la Lombardia (33, dei quali 24 a Milano) davanti a Lazio (28, uno a Viterbo e tutti gli altri a Roma), Campania (15 con 7 a Napoli), Emilia Romagna (14 con 5 A Bologna), Piemonte (13, di cui 11 a Torino), Toscana (12, Firenze ne ospita 7), Marche (11 con 6 ad Ancona), Veneto (10 con 4 a Venezia). Gli altri sono distribuiti tra Liguria (8), Sicilia (7), Puglia (3), Friuli Venezia Giulia (2), Abruzzo (2), Umbria (2) Basilicata (2), Calabria (2) e Trentino Alto Adige (uno solo a Trento). Nessuno in Sardegna.