Centro di ricerca Guido Dorso, mostra virtuale sul quarantennale patrimonio iconografico e documentario

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“L’attività del Centro di Ricerca Guido Dorso è sempre stata rivolta a preservare, valorizzare e rendere accessibile il proprio patrimonio documentario. L’inaugurazione di un dominio dedicato alle mostre virtuali (mostre.centrodorso.it) nasce, grazie al Piano regionale di promozione culturale della Regione Campania, proprio per offrire, in tempi di pandemia, la possibilità di accedere direttamente al nostro patrimonio e alla nostra proposta culturale”: è quanto si legge in una nota diffusa dal Centro Dorso, nella quale si precisa che la nuova sezione “viene inaugurata con due mostre dal profondo valore identitario per il nostro Centro. La prima, intitolata “Una storia per immagini”, è dedicata alla quarantennale attività del Centro di Ricerca Guido Dorso. Dal 1978 intorno alla biblioteca dell’insigne meridionalista si sono raccolte negli anni le migliori energie dell’Irpinia e del Mezzogiorno, a partire da Elisa Dorso, e da quanti con lei iniziarono questa avventura, poco prima del terribile terremoto del 1980, fino all’inserimento nell’Albo regionale come “Istituzione di Alta Cultura” nel 2006; ed infine alle recenti iniziative, mirate alla formazione delle giovani generazioni, e all’elaborazione di idee e proposte per lo sviluppo dell’Irpinia e del Mezzogiorno, fortemente volute e potenziate dall’attuale presidente Luigi Fiorentino”.
Inoltre, grazie al contributo tecnico di Piergiorgio Albertini (Rai), è stato possibile digitalizzare alcuni filmati in Betacam con interviste ai protagonisti del convegno su “Guido Dorso e i problemi della società meridionale” del 1987, ora finalmente disponibili alla pubblica fruizione.
La mostra è arricchita, infine, da un tour virtuale del Centro Dorso e delle sue attività e da un video intervento del presidente Luigi Fiorentino, che ripercorre la storia passata e presente del Centro, e ne indica le prospettive per il futuro.
La seconda mostra, dedicata a Guido Dorso, “Storia di un meridionalista”, ha un taglio diverso: oltre alla pubblicazione di una parte dei suoi manoscritti, sulla traccia della biografia curata da Mario De Prospo, sono state inserite la prima edizione della “Rivoluzione Meridionale” di Guido Dorso, (digitalizzata dalla Fondazione Gramsci Onlus) e una delle prime opere a stampa di Dorso, dedicata al filosofo Giordano Bruno (digitalizzata dal Warburg Institute di Londra). A contestualizzare storicamente la biografia di Guido Dorso, sono stati inseriti i collegamenti ad alcuni documenti audiovisivi di eccezionale valore culturale, pubblicati da RaiPlay e dalla Cineteca Luce, mentre appartiene ai nostri archivi la video intervista che testimonia l’hobby di Guido Dorso per l’elettronica e la radiotecnica.
Entrambe le mostre sono consultabili anche su smartphone e tablet.