Centrodestra, Mastella: Se mia moglie in campo sarà testimone della malagiustizia

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in foto Clemente Mastella

”Se Sandra sarà candidata, si batterà come sempre con generosità, impegno e convinzione per la nostra gente”. Clemente Mastella commenta così all’Adnkronos la voce sempre più insistente di una candidatura in Campania della moglie Sandra Lonardo sotto le insegne della ‘quarta gamba’ ma in quota Forza italia. L’ex Guardasigilli che ha aderito con la sua Udeur al neo soggetto centristra ‘Noi con l’Italia-Udc’ sottolinea che le ‘quote rosa’ rappresentano per la coalizione di centrodestra un ”valore aggiunto” e respinge al mittente ogni accusa di nepotismo ricordando “l’esperienza conquistata sul campo” della consorte alla guida del Consiglio regionale campano dal 2005 al 2010: ”si tratta di un dato fondamentale, chi meglio di lei conosce il rapporto istituzione-territorio”. In particolare, Mastella rievoca il ”calvario giudiziario” subito insieme alla moglie e considera la possibile discesa in campo della Lonardo un’occasione di riscatto per denunciare i ”tanti casi di malagiustizia”: ”L’elemento significativo sui cui bisogna fermarsi a riflettere è il problema della giustizia, perchè Sandra è la testimonianza di come i tempi della giustizia possono stravolgere e distruggere la vita di intere famiglie intere”. ”Non voglio polemizzare con nessuno, non c’è nessuna rivincita, nè intendo creare alcun tipo di antagonismo nei confronti della magistratura che continuo a rispettare, anche per il ruolo istituzionale che ho ricoperto”, ci tiene a precisare Mastella, che però avverte: ”Oggi più che mai il tema della giustizia è vivo e urgente”. E per affrontare ”questa urgenza -spiega l’ex ministro- devono collaborare giustizia e magistratura nell’autonomia reciproca e con l’impegno a trovare soluzioni per un nuovo umanesimo giudiziario di cui si sente necessità e bisogno”.