Centrodestra unito su Salvini premier

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Roma, 13 apr. (AdnKronos) – Almeno su un punto il centrodestra si è trovato unito, la premiership: quella di Matteo Salvini. Ieri pomeriggio, allo Studio alla Vetrata, durante l’incontro con Sergio Mattarella per il secondo giro di consultazioni, raccontano fonti parlamentari, i leader di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia avrebbero indicato un solo nome per Palazzo Chigi: Salvini. Un modo per mettere un ‘fermino’ su chi dovrà condurre i giochi a nome della coalizione come certificato dal voto del 4 marzo e per porre fine alla girandola di voci che davano Giancarlo Giorgetti tra i più papabili come ‘premier terzo’ per un eventuale governo Lega-M5S.

Il primo a parlare sarebbe stato proprio il segretario di via Bellerio, in qualità di candidato premier: avrebbe ribadito che per la formazione del governo bisogna partire dal centrodestra, perché risulta la coalizione vincente e che il centrodestra è pronto a dialogare con le altre forze politiche per dare un esecutivo stabile al Paese. Parole che confermavano la trattativa in corso tra M5S e Carroccio. In particolare, Salvini, secondo quanto riferito da alcuni presenti all’incontro, avrebbe rassicurato il capo dello Stato sulla linea della Lega di fronte alla crisi in Siria: siamo fedeli al Patto Atlantico ma no a un intervento militare.

Subito dopo è intervenuto il Cav che avrebbe espresso forte preoccupazione sui Cinquestelle per il veto sulla presenza di FI nella futura squadra di governo. L’operazione di esclusione riguarda non soltanto me, ma anche i 5 milioni di elettori che si sono riconosciuti in FI, e questi elettori che ci hanno votato vanno rispettati, sarebbe stato il ragionamento dell’ex premier. I toni, però, assicurano, usati per criticare l’impuntatura grillina sono stati decisi ma non polemici. Niente a che fare, insomma, con la battuta fatta in extremis prima di congedarsi dalla stampa che ha mandato su tutte le furie Lega e FdI. Meloni, riferiscono, avrebbe sottolineato l’importanza dell’unità della coalizione, che ha retto a tutti i tentativi di dividerlo, e che, quindi, bisogna partire dal centrodestra per la formazione del governo.