Ceo Bracco Imaging: “In Cina nuovo polo nel 2021 e partnership”

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Milano, 22 mar. (AdnKronos Salute) – “Per Bracco la cooperazione con la Cina è fondamentale e strategica. La nostra intenzione è quella di continuare ad investire fortemente nel Paese, dove pianifichiamo di aprire un nuovo sito produttivo entro il 2021 e dove stiamo avviando ulteriori collaborazioni con importanti compagnie del settore e con le università cinesi”. A spiegarlo è Fulvio Renoldi Bracco, Ceo di Bracco Imaging, durante i lavori del Business Forum Italia-Cina, in corso oggi a Palazzo Barberini a Roma, a corollario della visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia.

Il manager sottolinea il peso che il gigante asiatico ha nel business dell’azienda: “Già oggi il Paese rappresenta il nostro secondo mercato di riferimento, dopo gli Usa, e il 12% del fatturato. Un numero che pensiamo crescerà molto”, prospetta il Ceo, “dato il ruolo centrale che il Paese riveste nell’area dell’Asia e del Pacifico, anche alla luce della nuova Via della seta, e dato il forte impegno del governo cinese per espandere e aumentare il livello del proprio sistema sanitario, nonché per sostenere la ricerca e l’innovazione proprio nel settore farmaceutico”.

Renoldi Bracco ricorda come l’azienda abbia “stabilito già nel 2001 una joint venture di maggioranza tra Bracco Imaging e Shanghai Sine, realizzando tra l’altro in Cina un impianto di produzione dotato delle più avanzate tecnologie disponibili”. L’impegno, ribadisce, è quello di continuare con investimenti e partnership.

“Una cosa a cui teniamo molto – evidenzia Renoldi Bracco – è il programma di job rotation che stiamo istituendo e che siamo certi contribuirà ad aumentare la conoscenza reciproca tra i nostri collaboratori in Cina e quelli delle altre aree in cui siamo presenti, a partire dal nostro quartier generale di Milano, facilitando quindi lo scambio di competenze e di expertise a livello globale e consolidando il nostro business nell’intera regione Asia-Pacifico”.

Oggi, prosegue il Ceo di Bracco Imaging, “nel settore farmaceutico la Cina rappresenta il mercato più dinamico al mondo con una crescita che, secondo le stime, raggiungerà i 175 miliardi di dollari di valore entro il 2022. Una cifra che lo rende il Paese tra i più attrattivi per gli investimenti del futuro”.

“Iniziative come il Business Forum, al quale partecipiamo con orgoglio – conclude – permettono di avvicinare ancora di più i nostri Paesi per sviluppare innovazioni di cui l’intero comparto della salute potrà beneficiare”.