“C’era una volta Napoli”, la storia della città in mostra a Capodimonte

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Una mostra dal titolo “C’era una volta Napoli”, che racconta la storia della città nella seconda metà del ‘700 attraverso un incontro tra le celebri porcellane, la musica del Regno dei Borbone e il teatro San Carlo. Questa una delle principali novità per l’autunno del Museo di Capodimonte, anticipata dal direttore Sylvain Bellenger nel giorno della presentazione della rassegna”‘Napoli nel cinema”, che vivrà il suo momento clou tra il 19 e il 25 luglio e continuerà anch’essa dopo la pausa estiva. Proseguirà anche l’esposizione del polittico di Paolo La Motta, composto da quattro pitture e una scultura e dedicato a Genny Cesarano, il ragazzo ucciso dalla camorra a Napoli nel 2015. La fusione tra le arti è un cavallo di battaglia del direttore Sylvain Bellenger, che lavora per “cancellare la gerarchia che vede il cinema come settima arte, slegata dalle altre. Non si capisce la pittura, la musica, la scultura, la fotografia o il cinema senza uno sguardo d’insieme. Questa è una delle nostre missioni culturali”. Da giovedì il prato del Real bosco, davanti all’edificio della Fagianeria, si trasformerà in un’arena cinematografica, con sdraio, sedie da regista e stuoie per godersi gratuitamente sette proiezioni che hanno fatto la storia del cinema e che hanno la citta’ partenopea come protagonista. Si parte con Carosello Napoletano, il capolavoro di Ettore Giannini del 1954, e si chiude con Amore molesto, restaurato con i flashback in bianco e nero che erano nella prima idea di Mario Martone.
Nell’ambito della rassegna, realizzata grazie al contributo della Regione Campania, curata da Maria Tamajo Contarini e organizzata da Marialuisa Firpo per conto della Stella Film, saranno proiettati anche “Vacanze a Ischia” di Mario Camerini; ‘FF.SS. – Cioe’ che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi piu’ bene?’ di Renzo Arbore; ‘L’uomo in piu” di Paolo Sorrentino; ‘Spara forte, piu’ forte…non capisco’, di e con Eduardo De Filippo; ‘Gatta cenerentola’ di Alessandro Rak. “Un’iniziativa interessante per diversi motivi – spiega l’ad di Stella Film, Luciano Stella – il posto bellissimo, il cinema che e’ ancora stimolo per la comunita’ e poi Napoli, che ha prodotto nel passato recente, ha un presente ancora attivissimo e un futuro notevole e di qualita’”. Patrizia Boldoni, del Coordinamento delle arti e della cultura della Regione Campania, sottolinea il contributo di Palazzo Santa Lucia, che “con la legge regionale stanzia cinque milioni all’anno per tre anni a supporto delle operazioni cinematografiche, ma anche dell’audiovisivo finalizzato a scopo turistico. Dopo l’enorme successo dei David di Donatello, la speranza e’ che si parli davvero di Naphollywood”.