Cerved a caccia di giovani talenti: posizioni aperte anche a Napoli

287

Cerved Credit Management, società del gruppo Cerved specializzata nella valutazione e nella gestione di crediti e beni problematici, cerca 300 talenti. Si tratta in prevalenza di loan manager, più una trentina tra analisti e specialisti Real Estate, per arricchire l’organico che da un migliaio di unità deve raggiungere le 1.400 entro la fine del 2018, così da affrontare al meglio un business in continuo sviluppo destinato in breve tempo a espandersi anche alla gestione degli immobili. Da qui l’esigenza di investire, in risorse e innovazione. La figura maggiormente ricercata è appunto quella del loan manager, esperto nel recupero di crediti bancari, il cui mercato in Italia è in fortissima crescita. I requisiti richiesti ai candidati sono la laurea in Economia o in Giurisprudenza, meglio se accompagnata da alcuni anni di esperienza in studi legali o in istituti bancari e finanziari, nelle aree commerciale o del credito, perché occorrono competenze in ambiti specifici come i procedimenti del diritto, la comprensione dei bilanci, la conoscenza dei piani di rientro del debito, la valutazione delle garanzie immobiliari.
Le posizioni aperte saranno coperte da assunzioni a tempo indeterminato, ma anche da contratti di collaborazione continuativa per figure di consulenti. L’età preferita, ma non vincolante, è tra i 30 e i 45 anni. Le sedi degli uffici sono distribuite in tutta Italia, le principali sono: Milano, Roma, Sondrio, Bolzano, Padova, Bologna, Pisa, Siena, Pescara, Bari, Lecce, Napoli, Palermo e Catania. ”Si tratta di un grande piano di assunzioni – riconosce Marco Nespolo, amministratore delegato di Cerved – ma giustificato dal notevole sviluppo del nostro business. I ricavi di Cerved hanno superato nel 2017 i 400 milioni di euro (+6,5% anno su anno), con un utile netto di 98,2 milioni, anch’esso in aumento. Abbiamo bisogno di persone qualificate per supportare questa crescita. Il credit management è il comparto che in prospettiva crescerà di più: siamo il secondo servicer dopo DoBank e stiamo per più che raddoppiare i volumi di non performing loans gestiti”.