Cgil Campania, Ricci: Nella regione persi 42 mila posti, il 60% donne

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in foto Nicola Ricci

“La situazione in Campania è gravissima. L’Istat ci dice che la Campania ha fatto registrare un -42mila posti di lavoro. Il 60% di questi posti di lavoro erano occupati dalle donne e le fasce d’età più penalizzate sono quelle 15-24 e 39-49 anni. Sono dati che ci indicano come il lavoro femminile sia essenzialmente precario”. A lanciare l’allarme è il segretario generale della Cgil di Napoli e della Campania Nicola Ricci. “Non regge più l’alibi della maternità perché non si fanno più figli in questa regione, non regge l’alibi del salario. In Campania e in Italia per una ripartenza – osserva Ricci – bisogna creare lavoro per le donne e per i giovani”. “Al centro delle strategie dell’Ue – ha spiegato alla Dire la segretaria generale della Cisl Campania Doriana Buonavita – c’è l’occupazione per donne e giovani, soprattutto al Sud. Vuol dire che in questi anni non si e’ fatto abbastanza, incentivando la precarietà. In Campania pensare al mercato del lavoro significa creare opportunità per le donne, i giovani e per quegli uomini che a un’eta’ avanzata fanno fatica a trovare una occupazione che magari hanno perso per la crisi”. Per Giovanni Sgambati, segretario generale Uil, occorre “non lasciare inevasa la domanda di occupazione femminile. Al Sud – spiega alla Dire – è uno scandalo. Se non viene riconosciuto il ruolo delle donne nel mercato lavorativo non si creeranno le condizioni per lo sviluppo”.