Champions League 2020: la rivoluzione economica delle big dopo il flop della passata edizione

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in foto Andrea Agnelli

Mercato bollente, top club a caccia del riscatto

È stata l’edizione delle sorprese, l’ultima andata in scena della Champions League. Se a sorprendere è solo fino ad un certo punto il nome della vincitrice, quel Liverpool che già l’anno precedente aveva disputato la finale, a stupire sono state le altre semifinaliste ma soprattutto il come si è giunti al verdetto finale. Fuori le grandi storiche: dal Barça al Real, dallo United al Bayern fino alle ricchissime ma non ancora pronte per la grande conquista, Psg e City. E in tutto questo, anche la Juventus, deve rimandare la caccia alla coppa dalle grandi orecchie per il ventitreesimo anno di fila.

La finale del Tottenham è stata il più grande dei paradossi negli ultimi anni: in questi giorni gli Spurs hanno acquistato un giocatore a distanza di oltre 500 giorni dall’ultima volta. In pratica, sono arrivati in finale di Champions, senza compare nessuno nell’estate scorsa: pensare che proprio in questo calciomercato i top club stanno spendendo come non mai per arrivare all’ultimo atto della massima competizione per club, come ad esempio i blancos capaci di spendere qualcosa come oltre 300 milioni di euro (e non è finita qui).

Lo stesso Ajax coi suoi ragazzi terribili hanno mancato la finale di un soffio, dopo aver eliminato Juve e Real: molti di loro adesso vestiranno alcune delle più importanti maglie del calcio mondiale, ma con la loro gioventù e incoscienza hanno saputo sbattere fuori alcuni degli squadroni milionari della massima competizione europea. L’unica che poteva tenere alto il nome delle grandi storiche col Liverpool, era il Barça: quello che è successo nella semifinale di ritorno ad Anfield è leggenda.

La Champions League 2019-2020 vede favorito il City milionario di Guardiola, reduce da successi nazionali anche col Bayern ma mai oltre la semifinale in Champions League: la quota è di 5.50. A seguire il Barça di Bartomeu a 7, pronto a riabbracciare Neymar e con un De Jong in più a centrocampo, mentre il Liverpool campione in carica è pagato ben otto volte la posta.

Poco dopo la Juve di Andrea Agnelli a 8.50, forse all’ultima chance, almeno con Cristiano Ronaldo prossimo ai 35 anni. È un anno zero per i bianconeri, con al timone Sarri e le sue nuove idee e filosofie calcistiche: è lecito attendersi una campagna acquisti importante della Vecchia Signora, già capace di portare a zero a Vinovo gente come Ramsey e Rabiot per il centrocampo.

Le altre due italiane hanno stessa quota, Napoli e Inter a 34: da una parte Ancelotti e le sue tre Champions vinte, col grande rimpianto dello scorso anno dove sì aveva trovato un girone durissimo, ma con una qualificazione buttata nella notte (più facile) di Belgrado. La nuova Inter di Conte invece avrà la possibilità di centrare quegli ottavi di finale sfuggiti lo scorso anno per un pelo e che mancano da nove lunghi anni.

Da segnalare una storica Atalanta, alla sua prima volta storica in Champions: comunque vada, sarà un grande successo.