“Che perder tempo a chi più sa, più spiace”, scriveva Dante

Ancora tanto rumore, peraltro amplificato da banditori di ogni genere, va senza dire ad usum delphini, almeno per buona parte di essi. Il tutto senza il venir fuori di alcun risultato concreto. Tradotto quanto sopra in commenti ristretti all’osso, le questioni portate sul tavolo a Pechino negli ultimi giorni dai due capipopolo da film colossal, Trump e Xi, alla fine, non hanno fatto scintille. Con buona approssimazione, non hanno fatto altro che precisare che non sono solo le montagne a non incontrarsi. È evidente, infatti, che anche coloro che governano il mondo ai massimi livelli trovano – o dicono di incontrare – durante il cammino, ostacoli di enormi dimensioni, uno diverso dall’altro, che rallentano quasi a zero la loro marcia. Nello specifico quei cavalli di Frisia sono costituiti da tante divergenze più che mature che, al momento, stanno ritornando all’attenzione del mondo, rinvigorite dagli eventi bellici. Situazioni del genere, nel villaggio vengono paragonate alle processioni che, nel villaggio, accompagnano la statua del Santo Patrono: se fanno soste per tempi più lunghi del previsto, i ceri votivi finiscono per consumarsi quasi del tutto prima del previsto. Di conseguenza il venerato ha molte probabilità di dover far ritorno là dove resterà per un altro anno, al buio o quanto meno in penombra.
Così, di fatto, trascorso il week end, i protagonisti dell’opera patetica appena accennata, ritorneranno a sfidarsi se non corpo a corpo, almeno via etere. Intanto continuerà a morire uccisa tanta altra gente che, con chi gestisce il mattatoio che sta diventando sempre più il pianeta, ha poco o niente da dividere. E continuerà a ripetersi uno dei tanti fenomeni che da tempo assillano le popolazione. Si attenterà sempre più a Madre Economia, che è a monte di tutto quanto occorre per vivere e non è detto che la stessa possa resistere a tutti gli attacchi, di qualunque genere. Gli stessi senni distorti che continuano a rivolgere la loro follia a quella Mater Matuta. È sabato, quindi è opportuno far riprendere fiato al cervello, con l’augurio di riuscirci. Anche perché, essendo oggi sabato, domani non si va a scuola e si potrebbe riuscire in quell’intento.