Check UP Mezzogiorno tutto al negativo

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Confindustria e SRM confermano per la fine del 2019 un’economia ferma. Il Mezzogiorno si trova davanti al rischio concreto di avvitamento in una spirale recessiva difficilmente sostenibile.
Era dal 2014, anno in cui l’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale aveva toccato il suo picco più basso, che era tornato a crescere seppure debolmente. Quest’anno, l’indice che include le principali variabili dell’economia del Mezzogiorno (Pil, numero di imprese, occupazione, investimenti, export) torna a calare, attestandosi 30 punti al di sotto dei livelli pre-crisi. E ancora, per la prima volta tutti gli indicatori mostrano una brusca virata in negativo, anche l’export.
Pesa innanzitutto l’andamento del Pil, che evidenza un indebolimento più intenso proprio nelle regioni del Sud: le previsioni indicano una mini-recessione (-0,2% secondo Svimez). Se per il 2019 si conferma recessione, nel 2020 si prevede un piccolissimo aumento di 0,2 punti percentuali.
In deterioramento anche il clima di fiducia delle imprese, specie manifatturiere, che torna a calare; come si ferma la nascita di nuove imprese. Il bilancio tra aperture e chiusure di imprese al Sud è talmente irrilevante da non spostare la percentuale oltre lo zero per cento.
Segnali di rallentamento anche per gli investimenti che si attestano ad un -32,3% dal picco del 2008. Positivo invece il trend del Credito d’imposta Sud che ha però solo contribuito a limitare i danni.
Decelerazione sul versante occupazionale. L’andamento resta stagnante, si riducono le ore pro capite e aumenta la cassa integrazione. 1/3 dei nuovi assunti al sud sono a tempo parziale e con titoli di studio inferiori, l’occupazione si riduce tra i laureati. L’occupazione giovanile è una vera emergenza e non accenna a ridursi, lavora meno di 1 giovane su 4.
Anche per l’export, che negli anni scorsi era l’indicatore che aveva tenuto a galla l’economia meridionale e aveva mantenuto l’Indice su un percorso di crescita, si assiste ad una inversione di tendenza con un andamento altalenante (-2,8% nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018). Resta positivo solo l’export turistico con una spesa dei viaggiatori stranieri che cresce dell’1,8%.
Cosa fare?
Il pacchetto di misure dedicate al Mezzogiorno contenuto nella Legge di Bilancio costituisce una prima importante risposta ma potrebbe non rivelarsi sufficiente. Indispensabile sarà il rafforzamento strutturale della capacità competitiva dei territori da perseguire mediante l’irrobustimento del tessuto produttivo, il rilancio degli investimenti pubblici e privati, un potenziamento della PA e l’utilizzo dei Fondi strutturali a supporto delle imprese. A questo punto, il nuovo Piano per il Sud annunciato dal Governo è quanto mai urgente.