Chiarificazioni!

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Lo stress può avere sia aspetti negativi, sia aspetti positivi. Questi ultimi racchiudono ciò che comunemente in psicologia chiamiamo ‘‘eustress’’: senza una quantità minima di stress, gli essere umani non riuscirebbero ad essere attivi ed energici in molte situazioni della vita quotidiana.
Un esempio, in questo caso molto rappresentativo, è la vita lavorativa e lo stress che può procurare a tutti noi; viene considerato positivamente poiché ci dà la giusta carica per poter affrontare gli ostacoli di questo percorso e di conseguenza può portare benefici (come la realizzazione personale e una forte autostima).
Il distress indica invece l’aspetto negativo dello stress, che non porta nessun beneficio nel nostro organismo. Quando lo stress prevale nella nostra quotidianità per la maggior parte del tempo, non dà spazio allo sfogo personale (come sport o divertimento) e a lungo andare può portare anche a malattie mentali o fisiche.
Un’ulteriore differenza, fondamentale in questo periodo storico, è quella tra telelavoro e smartworking. Entrambi danno la possibilità ai lavoratori di svolgere la loro professione distanti dalla propria sede operativa. Ma, mentre il primo deve rispettare delle norme ben precise, come l’orario (uguale a quello svolto in ufficio) e il luogo (tendenzialmente a casa) – variabili controllate dal proprio datore di lavoro – lo smartworking gode di più libertà. Il lavoratore infatti non è obbligato a legarsi a un posto stabilito e soprattutto può gestire in autonomia le proprie ore lavorative. L’importante è raggiungere il proprio obiettivo.
Oggi, la maggior parte dei lavoratori è costretta ad assumere una distanza sociale dal proprio ufficio e dal proprio gruppo. Di conseguenza, può accadere che l’eustress si trasformi in distress. Per alleviare la noia e l’insoddisfazione degli smartworkers, scaturita dalla loro ‘’solitudine lavorativa’’, si potrebbero applicare interventi di supporto stimolando la loro motivazione attraverso strumenti come il coaching e il counseling.
Oppure integrando delle sedute online per mettere in contatto i lavoratori affinchè condividano le frustrazioni nate da questa questa situazione o più semplicemente per farsi compagnia virtualmente, sorseggiando una tazza di caffè.