Chic Group, il colosso asiatico porta il made in Italy in Cina

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Grande successo per il primo “Business opportunities in China: partnership, strategic cooperation and retail supply chain with Chic Group”, organizzato in Assolombarda da Efg Consulting, società di consulenza per l’internazionalizzazione delle aziende italiane con focus sul Medio Oriente e ora anche la Cina.
Ad aprire i lavori della sessione plenaria è stato il Presidente di EFG Consulting, Giovanni Bozzetti, seguito da Mattia Macellari, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, da Li Shao Feng, Console economico e commerciale del Consolato Generale della Repubblica Popolare di Cina a Milano e da Giulio di Sabato, Presidente di Assomoda.
Per Chic Group, colosso cinese che da più di 10 anni crea e facilita le opportunità di sviluppo e penetrazione nella Repubblica Popolare sono intervenuti: Tao Liqiang, Gu Yinan, Charles Fischer e Tu Hongyi di Jiangsu Chic. Con un volume di affari complessivo di 1,1 miliardi di Euro, CHIC Group vanta una catena distributiva di oltre 20 centri commerciali in Cina e una piattaforma integrata di gestione e analisi dei dati dei clienti (vasta rete di dati raccolti presso i punti vendita fisici e canali e-commerce). Entro i prossimi 5 anni Chic Group prevede la realizzazione a Nanjing, Dalian e Xi’an di 3 nuovi headquarter per un investimento totale di oltre 4 miliardi di Euro, il primo dei quali è stato presentato proprio all’incontro milanese.
L’iniziativa, che ha visto inoltre la presenza del Presidente Onorario della Camera della Moda Italiano Mario Boselli, del Vice Presidente di Unione Confcommercio Simonpaolo Buongiardino e di una delegazione in rappresentanza del Governo di XI’AN, ha rappresentato un’imperdibile opportunità per gli oltre 250 tra manager e imprenditori coinvolti con l’obiettivo di espandere la propria rete commerciale in Cina. Nel corso dell’evento si è svolta anche un’esclusiva “Signing ceremony”  con 29 brand del Made In Italy che hanno siglato con Chic Group una lettera d’intenti per instaurare una relazione commerciale concreta e solida. Tra questi Araldi 1930, Sarispazio, Roberta Scarpa, Chicca Lualdi, Lidia Cardinale, Armata Di Mare, Lenzuolissimi, Pastiglie Leone, Patat e Angelo Cruciani.
Saranno loro tra i marchi italiani a debuttare il 26 aprile 2017 all’inaugurazione dei primi 10 mila mq dell’hub multifunzionale  di Nanjing, che sarà completato a fine 2019 e sarà gigantesco:  oltre 1 milione di mq,  di cui 690 mila mq  dedicati al commercio e il restante ad uso residenziale. Un investimento di circa 1,35 miliardi di euro con uno shopping mall di 80 mila mq e alberghi di lusso. “L’obiettivo –  conferma Gu Yinan, chairman di Chic jiangsu –  è di realizzare  un turnover di 1,5 miliardi di euro l’anno”.
Al termine della cerimonia ha avuto inizio la sessione networking con oltre 100  incontri BtoB tra i manager di Chic Group ed i rappresentanti di oltre 150 brand italiani: da celebri griffe di moda come Renè Caovilla, Dsquared, Luisa Via Roma, Cividini, Clips, Andrea Montelpare, a eccellenze italiane del mondo dell’arredamento e del design come Poltrona Frau – Cassina e Carpanelli fino a brand del food come Levoni, Patat, Tomarchio e banche come Banca Esperia, Unicredit e Banca Passadore, per citarne alcune.





“È stato un convegno all’insegna della concretezza – ha dichiarato a fine lavori Giovanni Bozzetti, Presidente Efg Consulting  ed Advisor di Chic Group in Italia – sono molto soddisfatto dei risultati e abbiamo in attesa altri Brand italiani che hanno visto il progetto e se ne sono  innamorati. Chic Group rappresenta una porta di accesso privilegiata per le PMI, un incubatore affidabile con cui stringere dei rapporti commerciali duraturi nel tempo che permetteranno di far volare ancora più in alto il Made in Italy e il sogno italiano, che identificano nel mondo i prodotti di alta qualità, di stile e di eleganza”.



La Cina, infatti, si conferma al 1° posto quale mercato di destinazione dell’export italiano in Asia-Pacifico ed al 9° posto quale mercato di destinazione dell’export italiano globale. A febbraio 2017 le vendite di beni italiani in Cina hanno registrato un incremento del 31,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente ed entro il 2019 è previsto un incremento potenziale dell’export italiano di 1,3 miliardi di Euro. Il valore delle esportazioni Italia-Cina nel 2016 ammontava a 11 miliardi di euro in crescita del 6,4% rispetto al 2015. Quattro i settori di prevalente interesse: abbigliamento, arredamento, prodotti chimico-farmaceutici e automobili. Tutti questi ambiti hanno visto un incremento importante tra il 2015 e il 2016, in particolare i mobili hanno registrato un +16% e gli autoveicoli +57,1%.



La delegazione cinese è stata inoltre protagonista di una fitta agenda di incontri istituzionali, con – tra li altri – l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, il Presidente di Camera Nazionale della Moda Carlo Capasa e il Direttore Generale di Assolombarda, Michele Angelo Verna.