Chiediamo una scuola colorata e con lezioni all’aperto: gli alunni napoletani scrivono al ministro Bianchi

64

“Caro ministro”: inizia così la video-lettera che alcuni bambini napoletani hanno inviato al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per chiedere una scuola “più colorata, più vicina e con lezioni all’aperto, con più computer e progetti”. L’iniziativa è della cooperativa sociale Eco onlus che ha chiesto a decine di bimbi di dedicare un augurio e un pensiero al nuovo “capo” della scuola italiana. E al ministro i bimbi, accanto a una serie di consigli, rivolgono anche un appello affinché stia ”più vicino alle maestre che stanno svolgendo un ruolo importantissimo in questo momento”. Ma in un periodo in cui le scuole sono chiuse come misura di contrasto alla diffusione del Covid, i bimbi mettono in luce come la scuola sia anche “socialità, interazione, amici, esperienze personali, vita propria che va condivisa in casa con i genitori”. “Con la Dad e il mondo che cambia – spiega la pedagogista Sofia Flauto, ideatrice delle video letterina – siamo chiamati a cambiare la metodologia di approccio con gli studenti. La scuola, prima in presenza, era prevalentemente una trasmissione di sapere, adesso deve essere soprattutto un modo empatico che fa capire ai ragazzi come affrontare le emergenze. La scuola è saper stare vicini – aggiunge – anche attraverso la didattica a distanza, anche se professori e studenti sono lontani. È necessario ripensare la metodologia tradizionale, quella di spiegare la lezione, interrogare e mettere i voti, ma soprattutto è importante far vedere ai ragazzi che ci siamo sempre perché il professore deve essere un punto di riferimento, deve saper coinvolgere, essere empatico, deve essere un costruttore di buone prassi, una guida per il loro presente e futuro”.