Chiesa, chiusura del mese mariano. Il vescovo a Pompei: Praticare sapienza

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Darsi da fare, con un agire responsabile e onesto, secondo le leggi di Dio: “in questo tempo ne abbiamo bisogno”. L’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia (Napoli), monsignor Francesco Alfano, ha citato “la Sapienza di Dio” definendola “il dono più grande da chiedere al Signore”, che “è come la luce del sole da gustare, è un qualcosa da praticare”. Le sue parole sono risuonate oggi nella celebrazione di chiusura del mese mariano nel Santuario di Pompei. Una maratona di preghiera in tutti i santuari dedicati alla Madonna che quest’anno ha avuto al centro della preghiera la richiesta di fermare la pandemia, per consentire all’umanità di potersi riprendere. I fedeli sono giunti al Santuario di Pompei numerosi, ma con mezzi propri perché, per il secondo anno, le norme anti-assembramento contro la diffusione del Covid hanno reso impossibile organizzare la tradizionale marcia chilometrica fino a Pompei. E della Sapienza, Alfano ha quindi detto: “Ci accompagna nel cammino, invoca la via per vivere l’esistenza senza sciuparla. Quanto ne abbiamo bisogno in questo tempo così lungo?”. “Non tutto passa all’improvviso, lo stiamo sperimentando – ha constatato Alfano – La Sapienza, quella di Dio, ci consente di costruire il futuro oggi, vale la pena cercarla fin da giovani. Il nostro pellegrinaggio continua, anche se cambiano le forme. La preghiera dalla terra al cielo, si innalza oggi in tutti i santuari mariani del mondo, uniamoci e affidiamo al Signore le sorti dell’umanità. Uomini e donne di buona volontà facciano la loro parte”.