“China, our hearts beat for you”, si presenta alla Svimez il manifesto a sostegno del popolo cinese

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Venerdì 21 febbraio 2020 alle 11 verrà presentato a Roma, presso la sede della SVIMEZ – Associazione per lo Sviluppo Industriale del Mezzogiorno, in via di Porta Pinciana 6, “China, our hearts beat for you” (https://www.chinahearts.eu/) manifesto sottoscritto da associazioni, fondazioni, istituti di ricerca, personalità dell’arte, della cultura e della scienza, a sostegno del popolo cinese colpito da un’epidemia di coronavirus cui, purtroppo, rischiano di aggiungersi crescenti atteggiamenti discriminatori.
Nel corso della conferenza stampa verranno anche presentate alcune prime iniziative messe in campo nel nostro Paese.
La conferenza verrà aperta da Luca Bianchi, Direttore della Svimez.
Parteciperanno: Li Junhua, Ambasciatore della Repubblica Popolare cinese in Italia, Adriano Giannola, Presidente della Svimez, Alberto Bradanini già Ambasciatore d’Italia in Cina, Sebastiano Maffettone Professore ordinario di Filosofia Politica presso la LUISS Guido Carli, Vincenzo Lipardi, Presidente di SPICI srl – Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione, Plinio Innocenzi, Professore Ordinario Scienza e Tecnologia dei Materiali presso il Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari ed già Addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Cina, Paolo Giulierini, Direttore del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Alessandra Lavagnino, già Professore ordinario di Lingua e Cultura Cinese, Università degli Studi di Milano e Direttore dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Marco Maggiora Direttore del Laboratorio Congiunto Institute of High Energy Physics (IHEP) – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Roberto Antonelli, Delegato del Rettore per i rapporti con università della Repubblica Popolare di Cina per le scienze sociali e linguistiche Università degli studi Roma Tre e già addetto legale presso l’Ambasciata d’Italia in Cina.
L’obiettivo della campagna è trasformare un allarme globale in un’ondata di solidarietà e testimoniare come a essere contagiosa possa essere anche la vicinanza tra popoli e culture.
La campagna parte dall’Italia, che quest’anno celebra il 50esimo anniversario delle relazioni con la Cina, e intende espandersi in Europa per un periodo di un anno, nel corso del quale verranno avviate azioni concrete per consolidare relazioni e scambi nel campo della cultura e della ricerca.
La prima iniziativa verrà annunciata nel corso della conferenza stampa.