Chirurghi plastici, appello a De Luca: Ora nuove assunzioni e via i rami secchi

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In foto Francesco D'Andrea

«Una risposta concreta all’emergenza Coronavirus è stata data certamente dalla Regione Campania, costruendo le sale di terapia intensiva negli ospedali in tempi rapidi. Ma ora si intervenga sulle carenze dell’ordinario con nuove assunzioni, tagli dei “rami secchi” ossia reparti e ospedali inutili e valorizzazione delle strutture di eccellenza». Questo l’appello che Francesco D’Andrea, presidente della Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica rivolge al presidente della Regione Vincenzo De Luca. «Premesso che il Covid-19 non è definitivamente debellato e pertanto non bisogna abbassare la guardia – prosegue D’Andrea – la pandemia nella sua negatività ha acceso i riflettori sulle ataviche criticità del nostro sistema sanitario. La situazione della Campania, uscita da un periodo nero dovuto al commissariamento, oggi più che mai richiede un grosso impegno da parte della Regione. La carenza cronica di personale sanitario, tra l’altro sottopagato, e i tagli alle spese che da anni sono stati praticati a discapito della funzionalità sono una criticità ancora più evidente in questa fase di ripresa delle attività post Covid, in cui percorsi e restrizioni imposte per contenere i contagi incidono drammaticamente sull’attività ordinaria, rallentandola con allungamento delle liste di attesa ed erogazione delle prestazioni». Secondo il presidente Sicpre «occorre urgentemente incrementare le risorse umane, procedendo all’assunzione di nuovo personale sia medico che paramedico, anche in risposta e in coerenza con il boom di iscrizioni per l’ammissione ai test delle facoltà di Medicina in tutta Italia dopo la pandemia; razionalizzare la spesa sanitaria e aumentare gli stipendi di tutti gli operatori sanitari e soprattutto tagliare i “rami secchi” vale a dire quelle strutture che rappresentano soltanto uno spreco di denaro pubblico, rafforzando invece i centri di eccellenza». Infine l’appello a De Luca: «L’auspicio è che il prolungamento dello stato di emergenza non sia solo una manovra politica, ma un’opportunità per il governatore di proseguire nella strada da lui intrapresa del risanamento della sanità nella nostra regione per superare le criticità e l’emergenza cronica del settore sanità nella nostra regione», conclude.