Cibo Ribelle, il nuovo libro di Gabriele Bindi è un viaggio alla riscoperta di sapori “fuori dal coro”

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in foto lo scrittore Gabriele Bindi

Dopo Grani Antichi del 2016, ecco Cibo Ribelle, il nuovo libro di Gabriele Bindi in uscita mercoledì 2 dicembre, dopodomani, per Terra Nuova Edizioni. Bindi, giornalista e guida ambientale, esperto di turismo sostenibile e di comunicazione green, si occupa di filiere agroalimentari da tempo e propone viaggi di incontro con il mondo rurale e le produzioni artigianali. Con il contributo del medico ed epidemiologo italiano Franco Berrino, di Vandana Shiva, attivista indiana del movimento internazionale per la difesa della sovranità alimentare, del professor Salvatore Ceccarelli, già docente di Genetica Agraria presso l’Università di Perugia, e con Carlo Triarico, storico della scienza, ha condotto un’indagine molto severa ed accurata sulla capacità che l’attuale popolazione mondiale ha di nutrirsi e far fronte al proprio fabbisogno alimentare con consapevolezza. Al di là, cioè, delle suggestioni e delle insidie che l’industria del cibo riesce a mettere in campo a livello planetario per condizionare le scelte alimentari delle persone di ogni latitudine, censo e cultura.
“Riappropriamoci del cibo vero, smascheriamo il grande inganno dei media e dell’agroindustria”, scrive Bindi nel suo libro. “I menu più sofisticati e gli scaffali ben assortiti dei supermarket nascondono la verità di un’alimentazione sempre più povera che ha annientato i sapori, cancellato i paesaggi e distrutto la dignità di chi coltiva la terra. La ribellione riparte da una riscoperta del gusto e da una nuova consapevolezza sulla vitalità del cibo, alla scoperta di semi e frutti antichi”, prosegue.
“Le multinazionali del cibo – fa notare invece Berrino – con le multinazionali dei semi e della chimica agricola muovono i governi del mondo come marionette”. E Vandana Shiva aggiunge: “La pandemia del Coronavirus ha messo in luce due aspetti: non solo il cibo industriale crea condizioni di diffusione del virus negli ambienti di lavoro, ma crea anche le condizioni per rendere le persone più vulnerabili, indebolendo la loro risposta immunitaria e facendole ammalare di malattie croniche, quella comorbidità che nella maggior parte dei casi ne ha causato la morte. E’ un circolo vizioso che evidenzia i limiti del sistema alimentare del cibo globale”.
Il libro di Gabriele Bindi è scritto in collaborazione con La Guida Nomade (La Grande Via), Navdanya International, Associazione per l’agricoltura biodinamica. Per info: https://www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/gabriele-bindi/il-cibo-ribelle-9788866815952-236518.html