Cibus, l’Irpinia mette in tavola i prodotti tipici

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Parma, 7 mag. (Adnkronos/Labitalia) – La 19ma edizione del Cibus – Salone internazionale dell’Alimentazione in corso a Parma- vede una significativa presenza di realtà dell’agrofood irpino. Sono infatti 15 le aziende agroalimentari della provincia di Avellino che parteciperanno alla manifestazione nella collettiva organizzata dalla Camera di commercio. Per le imprese di Avellino, infatti, è importante esporre le proprie tipicità in uno spazio espositivo in cui raccontare l’identità dell’area di provenienza attraverso le immagini del territorio.

“Sarà così l’occasione – afferma il presidente dell’Ente camerale, Oreste La Stella – per proseguire e rafforzare la promozione dell’Irpinia, così come avvenuto al Vinitaly, presentando un territorio fatto di natura, di arte, di borghi tipici e un’area vocata a produzioni alimentari di eccellenza grazie a un nucleo di piccoli imprenditori animati da passione e dalla voglia di essere presenti sui mercati internazionali”. Proprio dal commercio estero arrivano segnali incoraggianti per tutta la filiera dell’agroalimentare con un trend positivo sia per il settore dei prodotti agricoli che di quelli trasformati.

In primo luogo i prodotti alimentari, ormai di gran lunga il primo settore provinciale per export, hanno superato nel 2017 i 300 milioni di euro di vendite all’estero, con una crescita di oltre 15 milioni di euro in valore assoluto in un anno e +5,3% in termini percentuali. Anche i prodotti agricoli, pari a 36 milioni di euro di export, sono in crescita pari a +16,2% e +5 milioni di euro nell’ultimo anno, completando il quadro positivo per l’intero comparto dell’agro-food irpino a livello internazionale.

Tra le produzioni con i valori maggiori, si conferma il settore della pasta, dei prodotti da forno e farinacei con 108 milioni di export nel 2017 e +7,4%, mentre dal punto di vista del tasso di crescita un vero e proprio boom è stato segnato dall’industria del cacao e del cioccolato con 58 milioni di euro in valore assoluto con un incremento delle esportazioni di quasi 14 milioni di euro rispetto al 2016 e +30,6% in percentuale, unitamente al vino già evidenziato in occasione del Vinitaly con l’aumento del 40% in un anno sfiorando i 20 milioni di euro di valore esportato nel mondo.

Oltre l’area espositiva destinata agli stand aziendali la Camera di commercio cura la gestione di un’area showcooking denominata Food Court Irpinia, dedicata alla cucina territoriale, finalizzata alla preparazione, degustazione e consumo dei prodotti tipici delle aziende partecipanti nella collettiva, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni aziendali e facilitare l’approccio e l’ingaggio dei buyers.

A tal fine la Camera di commercio ha attivato una collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Avellino Manlio Rossi-Doria per realizzare un progetto di alternanza scuola-lavoro coinvolgendo un gruppo di studenti accompagnati da docenti di enogastronomia e di accoglienza turistica che gestiranno in autonomia il programma di appuntamenti nei quattro giorni di fiera denominato ‘L’Irpinia a tavola’, con degustazioni di prodotti tipici, piatti della tradizione con abbinamento vini irpini e birre artigianali, utilizzando i prodotti degli espositori per offrire ai visitatori dello stand camerale un’occasione preziosa per poter assaporare le specialità di una terra tutta da scoprire. L’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di offrire agli studenti irpini, attraverso la partecipazione a una manifestazione di livello internazionale quale il Cibus di Parma, un’opportunità per potenziare l’efficacia della didattica attraverso un’esperienza altamente qualificante, che consentirà tra l’altro ai ragazzi coinvolti di entrare in contatto con il mondo dell’imprenditoria locale e nazionale.