Cig in deroga, via al decreto da 400 milioni Il no di Nappi: Regioni contrarie alla riforma

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, e il ministro dell`Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, firmano il decreto che effettua un primo riparto Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, e il ministro dell`Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, firmano il decreto che effettua un primo riparto tra le Regioni di risorse finanziarie per la concessione o per la proroga, in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, e di mobilità, ai lavoratori subordinati. La ripartizione dei fondi Le risorse distribuite, pari a 400 milioni, sono ripartite come segue: alla Regione Abruzzo 12.273.006 euro, alla Regione Basilicata 4.156.002 euro, alla Regione Calabria 17.763.567 euro, alla Regione Campania 24.916.810 euro, alla Regione Emilia Romagna 30.866.178 euro, alla Regione Friuli Venezia Giulia 5.960.439 euro, alla Regione Lazio 33.913.848 euro, alla Regione Liguria 8.673.904 euro, alla Regione Lombardia 70.736.442 euro, alla Regione Marche 11.763.279 euro, alla Regione Molise 2.751.578 euro, alla Regione Piemonte 29.982.150 euro, alla Regione Puglia 34.712.651 euro, alla Regione Sardegna 17.313.075 euro, alla Regione Siciliana 19.707.710 euro, alla Regione Toscana 26.582.188 euro, alla Regione Umbria 7.361.760 euro, alla Regione Valle d`Aosta 603.415 euro, alla Regione Veneto 35.637.246 euro, alla Provincia Autonoma di Bolzano 1.966.771 euro, alla Provincia Autonoma di Trento 2.357.982 euro. Le ragioni del no Ribadisce la propria contrarietà alla riforma l’assessore regionale al lavoro e alle Politiche sociali Severino Nappi. “Su tale provvedimento ha già espresso parere fortemente negativo, su proposta anche della Regione Campania, la Conferenza delle Regioni. Contrarie anche le parti sociali, pure del nostro territorio. Nelle more della discussione sul provvedimento, e con l’auspicio che possano intervenire significativi cambiamenti nei suoi contenuti, abbiamo ritenuto opportuno, in Campania, confermare l’utilizzo delle “Linee Guida” approvate per l’anno 2013”, dice Nappi. Che aggiunge: “Questo anche allo scopo di consentire ai lavoratori ed alle imprese interessate di fruire, con maggiore rapidità, dei relativi strumenti. Resta inteso che, non appena verrà definita, a livello nazionale, la disciplina dell’istituto, oppure dovessero intervenire significative modifiche del quadro di riferimento, si provvederà all’immediata convocazione del Tavolo interistituzionale, per poter adeguare anche la nostra regione ai criteri nazionali. Intanto i nostri lavoratori non possono subire ulteriori beffe da questa crisi: sono e restano loro la nostra priorità”, conclude Nappi.