Cina, Cimbali vince anche in appello la causa per concorrenza sleale

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Cimbali Group, azienda italiana tra i principali produttori al mondo di macchine professionali per caffè espresso, vince anche in appello la controversia nei confronti di quattro società cinesi che producevano e mettevano in commercio una macchina da caffè che presentava notevoli somiglianze con il modello Slayer Espresso. I giudici della Corte d’Appello cinese hanno confermato e ampliato la tutela riconosciuta alla controllata Seattle Espresso Machine Corporation nella controversia relativa alla contraffazione e concorrenza sleale relativa al brand americano Slayer. La sentenza d’Appello, già esecutiva, ha accolto integralmente le ragioni di Cimbali Group, confermando la sussistenza della concorrenza sleale e riconoscendo il carattere distintivo del design della macchina “Slayer Espresso” ai sensi della normativa cinese. La Corte ha inoltre riconosciuto la violazione del marchio, riformando sul punto la decisione di primo grado. In particolare, i segni utilizzati dai soggetti convenuti, pur non identici agli originali, sono stati ritenuti sufficientemente simili da poter indurre il pubblico a presumere un collegamento commerciale con Cimbali Group e il brand Slayer. Sul piano risarcitorio, la Corte ha più che raddoppiato l’importo riconosciuto in primo grado, portandolo da 800.000 remimbi a 2.000.000 remimbi (pari a circa 260.000 euro) oltre alle spese legali. La decisione prevede inoltre la condanna in solido di tutti i soggetti coinvolti e l’ordine di cessazione immediata di ogni attività illecita.